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LO SCRIVE "IL MATTINO"

"Bayern, City e Villarreal temono il Napoli"


'Bayern, City e Villarreal temono il Napoli'
03/09/2011, 10:09

Mazzarri ha concesso l'ultimo break al Napoli. Da ieri sera, 48 ore di riposo, aspettando il rientro dei dieci nazionali (Fernandez ha giocato gli ultimi 7' nella Seleccion a Calcutta, sostituendo Zabaleta, esterno del City avversario in Europa), le schiarite su alcuni infortunati (Donadel è fermo per problemi muscolari: lunedì accertamenti) e l'inizio del tour de force tra campionato e Champions.
Sabato 10 il debutto a Cesena, quattro giorni dopo la missione a Manchester. L'allenatore ha potuto assistere sul prato di Castelvolturno al primo gol del difensore Fideleff, di testa. Potrebbe esordire già contro il City perché Britos è indisponibile per infortunio.
Mancini farà seguire il Napoli a Cesena tra una settimana. Si gode il primato nella Premier, a pari punti con l'altro club di Manchester, e si prepara al confronto di mercoledì 14. «Il Napoli darà filo da torcere a noi, al Bayern e al Villarreal. È una squadra che ha fatto benissimo nella scorsa stagione e si è ulteriormente rafforzata», l'opinione del tecnico di una squadra che si è ristrutturata attraverso investimento di cento milioni di euro sul mercato.
Teme il Napoli come i suoi colleghi Heynckes e Molina, gli allenatori di Bayern Monaco e Villarreal. Tutti e tre conoscono l'atmosfera del San Paolo. Il tedesco era sulla panchina del Bayern anche nella primavera dell'89, semifinale della Coppa Uefa vinta dal Napoli di Maradona. «Siamo capitati nel gruppo più duro della Champions. Conosco bene Villarreal e Napoli, sono due top club in assoluto, e il City vuole vincere in Europa. Servirà la massima concentrazione». La stessa raccomandazione che rivolse 22 anni fa, quando sull'altra panchina sedeva Bianchi.
Molina, l'allenatore del Villarreal di Pepito Rossi, è stato al San Paolo nello scorso febbraio. Per un gol in più centrò la qualificazione agli ottavi di Europa League. È un estimatore del Napoli. «Lo conosciamo, lo studieremo meglio: si è indubbiamente rafforzato», dice l'allenatore che ha fatto del Villarreal la quarta forza della Liga. Poco prima di Ferragosto De Laurentiis ha lanciato la bomba che ha scosso il mercato internazionale. «Farò di tutto per portare Giuseppe Rossi a Napoli».
Pepito è rimasto in Spagna, dove evidentemente sta benissimo, e d'azzurro si è vestito Pandev, attaccante di grande esperienza che ha vinto la Champions con l'Inter di Mourinho nel 2010. È la grande alternativa, il prezioso rinforzo, che desiderava Mazzarri. Si riduce lo spazio per Mascara, mentre Lucarelli è scivolato fuori dalla lista presentata all'Uefa per le sei partite del girone.
Mazzarri non teme il peso della responsabilità. È arrivato al grande esame della sua carriera. Esordiente in Champions come la maggioranza degli azzurri. L'impatto con i top club internazionali è stato devastante, perché il Napoli ha preso cinque gol dal Barcellona. Dura lezione che ha spinto De Laurentiis nuovamente sul mercato per il prestito di Pandev e ha sollecitato Mazzarri a caricare subito la squadra. «Cerchiamo di prendere esempio dal gioco e dalla mentalità di quei fenomeni».
Dalla straordinaria scorsa stagione ai colpi di mercato, così è cresciuta la considerazione dell'Europa verso il Napoli. Non sono stati ceduti pezzi pregiati, come Lavezzi e Hamsik, e utili gregari, come Gargano, che ha preso nuovamente la parola sul suo sito internet per chiarire: «Non ho firmato un nuovo contratto, ne ho già uno». De Laurentiis si era irritato per le voci sul presunto prolungamento.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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