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LO SCRIVE IL MATTINO

Bellomunno, in arrivo le bare del Napoli


Bellomunno, in arrivo le bare del Napoli
11/04/2012, 16:04

NAPOLI - Il problema è la sfiga. Dovesse portare male alla squadra? Per carità, non sia mai, un rischio troppo grosso da correre. Quasi quasi meno se ne vendono e meglio è, a costo di rimetterci pure un po' di soldi.

Parola di Fabio Bellomunno, giovane patron della storica ditta di onoranze funebri napoletana, ideatore di una nuova linea di bare personalizzate modello extra-lusso. Roba da ricchi, insomma, persone molto facoltose che anche l'ultimo viaggio se lo vogliono fare a gusto loro e senza badare a spese. "Devo essere sincero? Con la bara del Napoli ho qualche difficoltà pure io, è una questione di scaramanzia. E se poi perde? Alla fine si direbbe che è stata colpa delle nostre bare e non sarebbe giusto. Ma vallo a spiegare ai napoletani".

Certo, tutti i torti Bellomunno non ha: lui propone la bara azzurra, il Napoli perde, la patente di jettatore non gliela toglie più nessuno. Senza contare che ancora non sappiamo che cosa ne pensano Hamsik, Cavani e Lavezzi fotografati e stampati a dimensione quasi naturale sul coperchio di mogano della nuovissima bara modello tifoso. Quanto costa? Parecchio.

Minimo 1500 euro, massimo 2500, ma è chiaro che dipende da come la si vuole. Modello classico o moderno? Noce, frassino o mogano? Interni semplici o imbottiti? Pittura matta o lucida? "I prezzi cambiano - prosegue il titolare - e non vale solo per la bara del Napoli. Se il rivestimento interno lo vogliono in seta pura, in pelle o in velluto pregiato il costo lievita. Anche con le pitture bisogna fare attenzione, adesso va molto di moda il satinato che chiaramente costa più del colore base e le richieste non si contano insieme con una serie di stravaganze che, per carità cristiana, vi risparmio".

Già, perchè dopo la bara del Napoli, il velluto, la seta, il satinato, le foto del defunto sulla cassa, i cuori e i fiori da applicare sui lati del feretro, c'è ancora dell'altro. Si chiama "cristallizzazione delle ceneri" l'ultima tendenza in materia di cremazioni, una pratica inquietante che lascia vagamente perplesso anche Fabio Bellomunno. Che ormai - assicura - non si meraviglia più di niente. "Cristallizziamo, certo che sì. E anche con una discreta frequenza. In poche parole: si prendono le ceneri del vostro caro, si cristallizzano ben bene e se ne fanno pietre da incastonare su orecchini, bracciali, collane, anelli e ciondoli". Defunti da indossare, insomma. Avendo buona cura di non farseli scippare.

FONTE: IL MATTINO

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di Luigi Russo Spena
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