Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

L'INDECENTE "BALLETTO"

Bene così: si va avanti. Ma cà nisciun' è fesso...


Bene così: si va avanti. Ma cà nisciun' è fesso...
24/05/2011, 12:05

LA SOSTANZA: UN BENE PER TUTTI
Alla fine ci hanno guadagnato tutti: il Napoli, Mazzarri, De Laurentiis e, soprattutto, i tifosi azzurri.
La pace, “scoppiata” ieri sera tra Presidente ed allenatore anche grazie alla mediazione del diesse Bigon, ha portato benefici un po’ ovunque.
In società, innanzitutto, visto che il Napoli potrà evitare stravolgimenti, proseguendo su una linea che, almeno finora, si è dimostrata vincente. Ma ne hanno beneficiato anche le tasche di De Laurentiis, il quale dovrà pagare soltanto un allenatore per volta, nonché Mazzarri, sentitosi seriamente a rischio esonero per gran parte della giornata di ieri.
Quelli che ci hanno guadagnato di più, almeno per il momento, sono però i tifosi partenopei. Il giocattolo, infatti, non si è rotto, quel marchingegno dal funzionamento perfetto (o quasi) ammirato quest’anno continuerà ad essere a disposizione dei supporters, pronti ad emozionarsi ed a seguire la squadra in ogni dove.
BENEFICIO TEMPORANEO?
Il modo con cui si è arrivati a tutto questo, però, è quantomeno discutibile.
I tifosi sono quelli che ci hanno guadagnato di più, si diceva. Per il momento, si aggiungeva. Un’aggiunta che non può essere considerata di poco valore.
Ai primi dissidi, infatti, il problema potrebbe ripresentarsi di nuovo ed alcune frizioni verrebbero fuori con una facilità estrema. Ovviamente, ci auguriamo che tutto questo non accada, ma è difficile pensare che De Laurentiis si dimentichi dell’orrendo “balletto” di cui si è reso protagonista Mazzarri.
Chi crede che il Presidente abbia capito o perdonato il tecnico, probabilmente, si sbaglia. Non è la comprensione che ha spinto il patron azzurro alla riconciliazione, ma il mero interesse. Non solo economico.
LE POSSIBILI MOTIVAZIONI CHE HANNO INDOTTO DE LAURENTIIS A CONFERMARE MAZZARRI
De Laurentiis, forse, non è stato convinto dall’incontro che ha avuto con Gasperini, poi, resosi conto dell’impossibilità di licenziare Mazzarri per “giusta causa”, insieme a Bigon ha scelto di fare marcia indietro. Una clamorosa marcia indietro, oseremmo dire.
Il dover corrispondere circa 7 milioni lordi al tecnico toscano, infatti, ha certamente pesato nelle scelte del proprietario del Napoli che, accorto com’è, non potrebbe mai concepire un simile spreco di denaro. De Laurentiis, inoltre, avrebbe dovuto accollarsi l’ingaggio di un nuovo allenatore, affidandosi ad un progetto tutto nuovo che, probabilmente, gli forniva meno garanzie di quello attuale.
Ed ecco che, come per magia, la severità ed il pugno di ferro del Presidente sono scomparsi, si sono dissolti nell’aria: Mazzarri è stato “perdonato” e confermato.
QUEL CHE RESTA: L’AMAREZZA PER QUEL “BALLETTO INDECENTE”
Un perdono “di comodo”, probabilmente. Quel che resta a molti tifosi, giornalisti ed opinionisti, però, è un po’ d’amarezza per come si sono susseguiti gli avvenimenti.
Nessuno, infatti, ha dimenticato il comportamento assunto da Mazzarri, quel balletto indecente messo in scena da un tecnico che era legato al Napoli da altri due anni di contratto.
“Ho detto alla società che potrei anche non restare, dovrò parlare a lungo e di molte cose con il Presidente prima di decidere cosa farò l’anno prossimo. L’interesse della Juve? Ovvio che fa piacere. Se lascio perché ho raggiunto il massimo che potevo fare o se perché non ci sarà il rafforzamento? Entrambe le cose, più tanti altri motivi: pensate come sto messo”.
Questo è stato per oltre un mese il tono delle dichiarazioni del tecnico toscano che, dopo la nomina di Antonio Conte alla Juventus, ha improvvisamente cambiato toni ed atteggiamento: “Sono a disposizione del Presidente che, quando avrà tempo, mi incontrerà. La società è sovrana: deciderà lei cosa fare ed io ne accetterò le decisioni senza discutere. I tifosi azzurri sono fantastici, per loro resterei qui a vita”.
Ma come? Ed i programmi, il rafforzamento, l’impossibilità di fare meglio di quanto fatto quest’anno? Tutte quelle altre cose che nessuno ha mai saputo e che, quando su Mediaset la intervistò Maurizio Pistocchi, la indussero a dire: “Pensate come sto messo”?
LA CONSLUSIONE
Eh, no! Cà nisciun’ è fesso…
La gente di Napoli sarà grata per sempre a Mazzarri per quanto fatto quest’anno e, probabilmente, non esiterà un secondo a ridargli tutto il suo appoggio, in maniera totalmente incondizionata.
Quello che pretende questa gente, però, è di essere amata nello stesso modo: incondizionatamente. Cosa che lei, mister, non ha fatto.
Detto questo, si va avanti ed è andata bene così, perché la sua permanenza è, probabilmente, quanto di meglio si potesse auspicare quella stessa gente. Gente che merita rispetto.

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©