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"Zuniga, un mistero ma è molto allegro"

Benitez : "Gara importante con la Roma, si deve vincere"


Benitez : 'Gara importante con la Roma, si deve vincere'
08/03/2014, 13:07

NAPOLI - Nella consueta conferenza stampa pre gara è sempre Benitez l'onnipresente. "Le interviste si preparano prima, non le organizzate in base alla gara Napoli-Roma. Lo faccio per contuinuare la relazione con la stampa, cosa fondamentale per tutti". Il primo intervento riguarda proprio la gara di domani contro la Roma. "Sarà una partita importante per noi per raggiungere il secondo posto. Dobbiamo vincere la gara, senza nasconderci". Ovviamente il tecnico parla anche di Hamsik. "E' un errore parlare di colpe, lui è un giocatore di alto livello che ha avuto un infortunio e sta tornando piano piano. Ha la mia fiducia, sa che deve fare la differenza come faceva a inizio campionato". Lo spagnolo interviene sulla fase offensiva del Napoli. "La nostra è una squadra con qualità in attacco. Noi abbiamo fatto tanti gol perchè troviamo bene gli inserimenti giusti". Riguardo la corsa scudetto. "La Juve è una squadra forte, la Roma senza giocare altre competizioni va forte. Noi siamo in fase di crescita. Nel prossimo anno usciranno fuori anche Inter e Milan. Conosco bene la mia rosa e il campionato". Cosa significa vincere domani. "Se vinciamo torniamo a rincorrere la Roma. Se perderemo diranno che sarà quasi impossibile arrivare secondi. Dobbiamo vincere per mantenerci a breve distanza dalla Roma". Sulla questi Quartieri Spagnoli interviene Lombardo. "Il mister non ha mai detto che è difficile entrare nei quartieri spagnoli per la gente, ma solo perchè le strade sono molto strette". Benitez: "Ricordo che era difficilissimo stare lì perchè la gente chiedeva tanti autografi". La Roma orfana di Totti e De Rossi. "Tanti dimenticano che noi abbiamo avuto infortuni di lungo termine. Credo che il vantaggio di avere una gara a settimana come ha la Roma è importante". Sulla situazione delle Coppe. "Domani non sarà una finale, se la Roma continua così bene non sarà facile raggiungerla. Il calcio va analizzato bene, noi faremo l'impossibile per vincere. La chiave è affrontare la gara senza paura". E sul cambio modulo di Garcia. "Sinceramente non mi preoccupa, per me i giocatori devono capire il gioco. La Roma cambierà modulo, ma l'idea di calcio resterà la stessa. Dicevano che la Juve potrà cambiare modulo in futuro, ma alla fine non cambierà molto". Sul presidente. "In Italia il discorso del presidente pare che possa fare la differenza, ma in realtà saranno Marek o Higuain a fare la differenza. Lui prova a stare affianco alla squadra". Su Zuniga. "L'abbiamo lasciato lavorare con la sua nazionale, è tornato molto allegro, gli ho parlato prima. Il viaggio con la nazionale gli ha fatto bene per affrontare le prossime settimane. Si sta allenando, va sempre meglio. Non so quando tornerà, ma è il ginocchio in generale ad essere un mistero. Il ginocchio di tutti noi è un mistero". Su Higuain.  "Sto tentando varie soluzioni in allenamento per arrivare al gol. Ciò che dobbiamo fare è essere più cinici e Higuain è un giocatore che può fare la differenza in queste gare. Dovrà mostrare la sua qualità". Sul confronto Garcia Benitez. Ho allenato l'Extremadura. Quando vai a giocare con una squadra fortissima con un grande allenatore, chi vince? La mia prima con l'Extremadura era a Barcellona e perdemmo 1 a 0. Chi vinse? Il Barça o Van Gaal? Vinse la squadra del Barcellona". Sulla classifica.  "Non posso dire se la classifica rispecchia i valori delle squadre. La mia squadra sta bene, dal punto di vista della concentrazione è diverso giocare contro il Milan o un'altra squadra che ti sta dietro. Ogni giocatore affronta una partita in modo diverso. Chi va a giocare ai Mondiali già ci pensa da qualche mese prima. L'unica cosa che possiamo fare è essere attenti per scegliere bene la squadra che scenderà in campo".  Sul vice Higuain. "Gonzalo è fondamentale, ma ciò non vuol dire che se lui non c'è andiamo in difficoltà. Ogni nostro attaccante ha fatto o cinque o sei reti, è questa la chiave per arginare un'eventuale assenza di Higuain. Voglio far crescere bene Zapata". Sui Nazionali. "Stanno tutti bene, niente di particolare". Sugli arbitri: "Io sono molto vecchio (sorride) e quando ero al Valladolid il team manager aveva fatto l'arbitro in passato. Mi spiegarono che in Spagna si fecero le elezioni per gli arbitri. Si potevano scegliere solo tre arbitri che non dovevano arbitrare una squadra in particolare per qualsiasi motivazione. Ho imparato che si può fare di tutto, ma tutti si arrabbieranno e sempre. Lasciamo lavorare gli arbitri e se non dovessero farlo bene saranno stesso loro a doversi migliorare". 

 

 

 

 

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di Redazione
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