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Bertoni: "Lavezzi decisivo contro i viola"


Bertoni: 'Lavezzi decisivo contro i viola'
24/09/2011, 10:09

 «E' l'anno del Napoli, lotterà  per lo scudetto». Niente dubbi, lo dice Daniel Bertoni. E" autorizzato a pronunciarla, la parolina magica. Da Buenos Aires, il campione azzurro di metà  anni Ottanta (14 gol nelle sue due stagioni) gioca la sfida di stasera con la Fiorentina, l'altra metà  del suo cuore per aver indossato la maglia viola dal 1980 all'84, alla riapertura delle frontiere: «Sarà  una bella sfida, i viola saranno molto accorti e cercheranno di ripartire come sanno fare, mail Napoli è candidato allo scudetto, ha il pubblico dalla sua parte e ha più vantaggi Chi può deciderla questa partita? «Lavezzi sembra il mio erede, anche se io arrivavo più spesso davanti alla porta.

Poi c'è Cavani, che è diventato straordinario, mentre Gargano, Hamsik e Inler costituiscono l'asse portante. Tra i viola scommetto su Jovetic e Silva, l'ex Velez che può diventare un crack" Ma per il Napoli meglio concentrarsi più sul campionato o sulla Champions? «Per me è l'anno buono per vincere lo scudetto, De Laurentiis ha sistemato la squadra nei ruoli chiave.

In Champions è un po" difficile arrivare fino in fondo, maintanto è importante superare il girone, mentre per la Fiorentina, i cui dirigenti sanno stare coi piedi per terra sul fronte mercato, conquistare la Champions sarebbe come uno scudetto». Strada del tricolore più agevole, anche alla luce della crisi Inter? «Il Novara, come il Chievo mercoledì ai danni del Napoli, ha dimostrato più motivazioni.

Zanetti è una bandiera, ci sono giocatori di grande esperienza e bravura come Cambiasso, Samuel o Lucio: penso che per la prossima stagione il club stia pensando ad un ringiovanimento della rosa. Con Gasperini non andava, Ranieri mi piace, ma probabilmente l'operazione svecchiamento dovrà  compierla Mourinho. Che tornerà  prima o poi in nerazzurro, secondo me» Lei avrebbe operato la rivoluzione che Mazzarri ha compiuto a Chievo? «Lui li vede in campo, i giocatori.

Avrà  voluto dare loro una chance, anche a Mourinho il turnover non ha dato risultati apprezzabili ». Lavezzi, dunque, è il suo erede a Napoli. E la gente si aspetta moltodalui per riprendere il volo. «Lui è un idolo al San Paolo. Mentre in Nazionale è un panchinaro, perchè qui tutti parlano di Messi o Aguero. Lui deve essere forte per reagire anche alla mancata convocazione in Nazionale, trascinando il Napoli in alto a suon di gol e assist. Il prossimo Mondiale è lontano e lui può riprendersi tutto rinverdendo i fasti di Careca o Giordano».   Fonte: Gazzetta dello Sport .

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di Salvatore Formisano
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