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Il ds azzurro in conferenza stampa placa gli animi

Bigon: "Non c'è nessun complotto anti-Napoli"


Bigon: 'Non c'è nessun complotto anti-Napoli'
09/02/2010, 16:02

CASTELVOLTURNO - Martedì atipico, in sala stampa si accomoda il ds Riccardo Bigon e non mister Mazzarri, ma guai a pensare che sia stata una decisione post-Udine perché l’appuntamento era già previsto, sottolinea lo stesso Bigon.
Il ds dei campani è un pò dispiaciuto per la prima squalifica in sei anni, ma è pronto ad analizzare il momento del Napoli. Nonostante preferisca sottolineare i risultati e le prestazioni della squadra non si può non toccare l’argomento arbitri: “La questione arbitrale non è un alibi o un problema, non esiste nessun complotto al fine di impedire una crescita del Napoli in classifica. Conosco Collina e Nicchi e so quanto sono professionisti, inoltre vedo i progressi fatti”.
Cambio di rotta, quindi, in casa azzurra. Dopo le parole di quest’ultimo periodo la società cambia linea e sceglie la tregua.
E’ evidente che qualche errore c'è stato – evidenzia Bigon - È vero che abbiamo qualche punto in meno, ma sono sicuro sia sfortuna o momento di poca forma dell'arbitro. Domenica 11 contro 11 avremmo vinto e 10 contro 11 abbiamo dimostrato di poterla vincere. Abbiamo comunque commesso errore sul secondo gol subito".
C’è ancora da svelare il mister squalifica, cosa è accaduto negli spogliatoi per arrivare all’espulsione e poi alla sanzione disciplinare che vieta al ds di sedersi in panchina contro l’Inter?: "Ho sbagliato e chiedo scusa – ammette immediatamente il dirigente - però specifico che non offendo mai le persone e anche in questo caso non l'ho fatto. Sono andato a spiegare le mie ragioni e forse non l'ho fatto nel modo opportuno.
E' stato fatto un conto dei punti persi? : "Ci sono i punto persi. Ma cosa dobbiamo fare? Le strade sono due, o hai la convinzione che questo è un ambiente che lavora e capita di sbagliare o credi al complotto. E a quel punto cosa fa’? ritiri la squadra?"
Tanti dubbi e qualche certezza: “L'uniformità di giudizio è il vero problema dell'arbitraggio”. Inoltre, Bigon è convinto di una cosa: "Al di là del risultato, io penso che noi la partita ad Udine l'abbiamo. La squadra ha dimostrato di avere sia gioco che identità".
L’occasione è ghiotta e non si può non parlare anche di mercato: “Il bilancio è attivo. Sono usciti cinque calciatori tra i quali De Zerbi che ha dato dimostrazione di essere un ragazzo con la testa sulle spalle ed è andato in Romania”. Questo l’obiettivo primario della società azzurra: cedere, anche perchè in entrata difficile trovare atleti migliori di quelli presenti in rosa allo stesso prezzo e con un ingaggio basso.
“Le uscite sono state determinate o per richiesta dei giocatori o perché non venivano utilizzati – sottolinea il ds - Abbiamo risolto il problemino dell'esterno sinistro. Dossena è un acquisto da ‘Champions League’ "

Commenti sulla questione tifosi arrestati :" Non li reputo tifosi, per me i tifosi sono quei 60.000 che vengono al San Paolo e fanno il miglior tifo di Italia. Se c'è una minoranza che fa queste cose e vorrei dire ai 60.000 una cosa: se potete isolate i facinorosi"
Domenica arriva l'Inter, che armi ha il Napoli?:"Sulla carta c'è poco da fare, l'allenatore è il migliore ma il bello del calcio è che ogni parità non è segnata. Se la mettiamo sull'entusiasmo e sull'intensità".

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di Francesca Fortunato
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