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BILIARDO: AL MONDIALE CONTINUA LA SFIDA TRA ANIELLO E QUARTA. NUOVE PAGINE DI STORIA?


BILIARDO: AL MONDIALE CONTINUA LA SFIDA TRA ANIELLO E QUARTA. NUOVE PAGINE DI STORIA?
10/07/2008, 12:07

 

Due pugliesi, uno di Bari (Mola di Bari) l’altro di Lecce (Nardò). Entrambi lasciano la propria terra per alimentare sogni di gloria.
Michelangelo Aniello, classe 1976, mette radici in Campania, ad Avellino, dove si forma come giocatore per poi diventare titolare insieme ad alcuni soci del Centro Sportivo Aeclanum, un fiore all’occhiello della FIBiS quanto a strutture dedicate al biliardo. Andrea Quarta, classe 1982, si trasferisce da ragazzino in Piemonte per limare quelle sbavature di una tecnica di gioco già eccellente. Si è affidato alla scuola torinese, rinomata per aver forgiato campionissimi autoctoni come Paolo Coppo e Arturo Albrito, e acquisiti come il grande Carlo Cifalà. Un investimento ripagato nel corso degli anni: il tappeto verde ha ricoperto le loro stecche di allori. Il più delle volte, l’uno ha sollevato la coppa ai danni dell’altro. Ne è nata una grande rivalità come accade in tutti gli sport. Negli ultimi due anni hanno disputato le finali più prestigiose nel mondo dei cinque birilli: un Mondiale, un Europeo, due finali del campionato italiano. Si inizia con il Mondiale nel luglio 2006 disputato a Siviglia. Quarta è tra i favoriti della vigilia, avendo conquistato il titolo europeo qualche mese prima. La vittoria però va a Michelangelo Aniello che supera in finale per 4 set a 2 il rivale. Il Mondiale segna la svolta della carriera di Miki il cui palmares non era ancora scintillante. Ancorché più giovane, Quarta poteva vantare già un titolo europeo. «La vittoria nel Mondiale - racconta il giocatore - mi ha infuso la fiducia necessaria per essere un giocatore più forte, anche agli occhi dei miei avversari. Dopo qualche giorno ho fatto mio anche il titolo italiano». Una doppietta eccezionale. In un paio di settimane titolo mondiale e tricolore della massima categoria, Nazionali Professionisti. Ed è ancora Quarta l’avversario di turno. La partita è tiratissima fino al 2 pari, ma è Aniello a premere sull’acceleratore chiudendo il match per 4 set a 2. Le forze sottili di Andrea, quelle mentali, si sfibrano alla distanza: la botta subita ai Mondiali non è ancora stata assorbita del tutto. «Ai play-off per i campionati italiani - aggiunge Aniello - siamo in otto, tutti allenati in vista del massimo obiettivo. Quello che fa la differenza è la tenuta mentale. Sapere dare il meglio quando conta». Dare il meglio quando conta: la forza dei veri fuoriclasse. E proprio quando i migliori si trovano ad affrontare l’ultima salita in vista del traguardo, Aniello li stacca. Quarta tiene botta per qualche chilometro ma poi cede. Come è successo ancora una volta nella finale degli ultimi campionati italiani, nel 2007. Andrea è in grande spolvero e arriva in finale senza grossa fatica. Più insidioso il percorso di Aniello che rischia grosso in semifinale ma alla fine si qualifica per l’ultimo atto. Ancora i due di fronte in una finale. Quarta sembra spuntarla. Conduce per 3 a 2 ed è avanti anche nel sesta partita, ma Aniello non molla e strappa il set al rivale. Andrea vede ancora le streghe, mentre riaffiorano alla mente i brutti ricordi del recente passato. Il braccio si indurisce, le steccate più semplici diventano difficilissime. Nel set decisivo non c’è storia e Aniello trionfa ancora. Mastica amaro Quarta e passa l’estate a leccarsi le ferite. «Non c’è verso – si confida Andrea -. Quando incontro Michelangelo mi dice sempre male. Parto bene ma sul più bello qualcosa va storto». All’orizzonte però c’è un’altra possibilità: i campionati europei sul finire del 2007 a Mirabella Eclano (avellino) nella tana di Michelangelo Aniello. Quarta è campione in carica, titolo conquistato nel 2005, ma giocare in casa del rivale non lo lascio di certo tranquillo. Ma riesce a scrollarsi di dosso le incertezze del passato. Si arriva alla finalissima e i due si trovano ancora una volta uno di fronte all’altro. Questa volta niente può fermarlo Quarta. Prende in mano il biliardo sin dal primo tiro e comanda i giochi dimostrando tutto il suo immenso talento. La mente è sgombra. Per Aniello non c’è scampo, la partita finisce 4 a 2. Andrea mette Aniello alla porta proprio in casa del rivale e gliela chiude in faccia. Ed ora i due possono scrivere un’altra pagina delle loro battaglie sul tappeto verde. L’occasione saranno i prossimi campionati del mondo che si svolgeranno al palazzetto dello sport di Sarteano (Siena) dal 10 al 13 luglio 2008.
 
 
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di Redazione
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