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Bisoli:"Vincere per vendicare la ferita del 1997"


Bisoli:'Vincere per vendicare la ferita del 1997'
10/11/2010, 12:11

Pierpaolo Bisoli si presenta carico ai microfoni dopo l'intenso allenamento di questo pomeriggio: "E' stato un allenamento intenso, ma è durato solo 50 minuti perchè il campo era molto pesante". Il tecnico rossoblù parla della formazione che affronterà il Napoli domani al Sant'Elia: "Non stravolgerò la formazione che ha fatto bene contro Bologna e Udinese. Ho qualche dubbio in attacco e a centrocampo. Matri oggi si è allenato molto bene, sta bene fisicamente". Non scopre le carte, ma i dubbi riguardano il ballottaggio tra Acquafresca e Nenè in avanti, con l'ex Genoa favorito, e tra Biondini e Pinardi a centrocampo.

La partita di domani rappresenta un'importante banco di prova, oltre ad essere molto sentita dai tifosi: "Possiamo dare la svolta alla nostra stagione, e iniziare a lavorare con una classifica più tranquilla. Il Napoli è una grande squadra, l'unica a non aver mai perso in trasferta e ad essere sempre andata in gol. E' una partita da prendere con le molle, e da vincere".

Peraltro, Mazzarri ha lasciato fuori a Parma giocatori importanti, pronti a scendere in campo a Cagliari con maggiori energie. "Domenica ha tenuto a riposo ben sei uomini", conferma Bisoli, che ha studiato nei dettagli la sfida con il collega livornese. In chiusura, Bisoli parla della rivalità tra Cagliari-Napoli, e dello spareggio al San Paolo del 1997: "Ero nella panchina aggiuntiva quel giorno. Non giocai perchè ero ancora infortunato, ma la ferita di quella partita è ancora aperta. C'erano ventimila (22000, ndr) cagliaritani a sostenerci, che ci applaudirono alla fine del match. I tre punti di domani valgono come gli altri, ma questa rivalità squisitamente sportiva deve darci quel qualcosa in più per ottenere l'intera posta in palio. Dobbiamo vincere".
fonte:tuttocagliari.net

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di Redazione
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