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LO SCANDALO

Blatter: Frainteso su razzismo, resto a combattere


Blatter: Frainteso su razzismo, resto a combattere
19/11/2011, 15:11

Nuove scuse per le frasi sul razzismo che pero', ribadisce, sono state male interpretate, la volonta' di andare avanti per rilanciare l'immagine della Fifa e di se', la necessita' di combattere i suoi detrattori, che gliene dicono di tutti i colori, e un sogno: trasformare il calcio in qualcosa di piu' di un semplice gioco. Lunga intervista all'"Aargauer Zeitung" di Joseph Blatter, riportata anche dal sito della Fifa, in cui il massimo dirigente torna sulle polemiche generate dalla sua infelice uscita sul razzismo e non solo. "Sono stato completamente frainteso - sottolinea -. Ho lottato per anni e con passione contro il razzismo e contro qualsiasi tipo di discriminazione e la Fifa e' fortemente impegnata in questo senso, abbiamo lanciato diverse campagne contro il razzismo. Ho risposto a Rio Ferdinand su Twitter e ho chiarito la mia posizione. In ogni caso mi scuso con tutti coloro che si sono sentiti offesi dai miei commenti e resto pienamente impegnato nella lotta a questi demoni". In questi giorni in tanti hanno chiesto la sua testa ma Blatter non molla e spiega anche perche'. "Il Congresso mi ha dato il compito di rilanciare l'immagine piuttosto offuscata della Fifa e un'altra mia priorita' e' affrontare chi sostiene che io abbia ricevuto soldi, un'affermazione assolutamente falsa e che e' stata gia' smentita in tribunale - continua -. Le critiche? All'inizio mi ferivano ma ho sviluppato una corazza forte e ho piu' esperienza. Sono felice di ricevere le critiche quando sono costruttive mentre mi infastidisce quella gente che costantemente tira fuori vecchie bugie. E poi chi ne soffre di piu' non sono io ma la mia famiglia". Gli eventi dell'ultimo anno, vedi gli scandali che hanno accompagnato l'assegnazione dei Mondiali del 2018 e del 2022 e le elezioni per la presidenza, hanno pero' indebolito la Fifa. "Il calcio come istituzione ha 300 milioni di membri, una popolazione per numero paragonabile a quella degli Stati Uniti - ribatte Blatter -. Per cui ci sara' sempre chi viola le regole ed e' qualcosa che non puoi prevenire. Ma non si puo' parlare di un'organizzazione corrotta sulla base delle azioni di singoli individui. Noi faremo ovviamente tutto il possibile per combattere la corruzione". E non soltanto. "Negli ultimi 4 anni l'obiettivo del calcio e' stato quello di ricoprire un ruolo sempre piu' importante nella societa' e oggi il calcio e' riconosciuto come una scuola di vita - rivendica -. In relazione a questo, nel 2009 abbiamo lanciato un meraviglioso programma, 'Il calcio per la salute', e assieme ai governi di tutto il mondo stiamo lavorando perche', attraverso il calcio, ci sia una maggiore consapevolezza sull'importanza della salute". A fine mandato, nel 2015, Blatter si fara' da parte. Anche se... "Chi lo sa cosa ci riserva il futuro? - commenta - Non so nemmeno se saremo in questo mondo visto che qualcuno ha predetto che finira' tutto a fine novembre... Seriamente, non faccio passi indietro sul mio annuncio ma non so cosa mi riserva il 2015. Ho due obiettivi: il primo e' fare del calcio qualcosa di piu' di uno sport, un pezzo importante della societa'. Il secondo e' ridare smalto all'attuale immagine della Fifa e del suo presidente, che e' anche un mio dovere". "Anche mio padre, con quale parlo ancora di tanto in tanto, me lo dice - racconta ancora Blatter -. Se mi da' buoni consigli? Si', specie quando la gente dice che dovrei dimettermi". Il presidente della Fifa, insomma, non molla e rilancia. "Sono molto in pace con me stesso - conclude - magari non posso essere sempre soddisfatto di me ma sono con la coscienza a posto, credo in quello che faccio". (AGI) Red/Eli

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di Roberto Russo
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