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BMW Group Classic costituisce un reparto di automobili da competizione


BMW Group Classic costituisce un reparto di automobili da competizione
12/04/2010, 16:04

Monaco di Baviera. BMW Group Classic estende il proprio impegno: dall’inizio dell’anno il neo costituito reparto di Motorsport offre il proprio supporto alle vetture classiche da corsa dei marchi BMW e Mini. Il campo di lavoro degli specialisti di competizioni varia dalla consulenza relativa a interventi di manutenzione e riparazione fino all’approvvigionamento di pezzi di ricambio e il restauro completo della vettura, assicurando così al cliente la competenza e il sapere del costruttore delle automobili.



Oldtimer Grand Prix, Festival of Speed, Mille Miglia, Le Mans Classic: le competizioni con le automobili d’epoca vivono una fase di boom permanente. Un numero crescente di concorsi affascina e attira sia i partecipanti che il pubblico. E tra i partecipanti vi è sempre almeno un’automobile BMW. Per garantire che queste vetture restino sempre funzionanti, BMW Classic ha costituito nel gennaio del 2001 un reparto di Motorsport. L’obiettivo è di offrire ai classici della competizione lo stesso ampio servizio di assistenza messo a disposizione da BMW Classic per le automobili stradali. Gli specialisti identificano i loro clienti principali tra i proprietari di macchine da corsa degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. “Chi possiede un’automobile high-performance del genere, la vuole anche guidare“, afferma Friedrich Nohl, responsabile del reparto Motorsport di BMW Classic. E lui se ne intende: prima di assumere questa carica, Friedrich Nohl era il responsabile tecnico delle automobili sportive e da turismo della BMW Motorsport.



A seconda della manifestazione, il guidatore sviluppa un’ambizione sportiva che è assolutamente comparabile a quella di un pilota del periodo attivo delle vetture classiche. E come una volta, anche adesso durante la gara, è possibile che qualcosa si guasti o si rompa in conseguenza alle forti sollecitazioni esercitate sui materiali. Nohl prosegue: “Anche nella competizione con vetture storiche si misurano i limiti di sforzo dell’uomo e del materiale”. L’approvvigionamento di pezzi di ricambio dalla qualità giusta non è un compito semplice quando si lavora con delle vetture da competizione preparate. Gli specialisti di BMW Classic Motorsport vogliono aiutare i proprietari a superare questi problemi e ciò significa a volte ricostruire dei componenti speciali. In futuro, BMW Classic offrirà anche un servizio di manutenzione, di riparazione e di ricostruzione per le vetture interessate maggiormente da danni e usura.



Mini Cooper e BMW 1602 come oggetti da esposizione.

Nel corso dell’anno, gli specialisti costruiranno due vetture da competizione da esporre. La prima sarà una Mini Cooper S Mark 1 del 1964, utilizzabile nelle gare su circuiti. La seconda invece sarà una BMW 1602 da turismo degli anni Settanta. “Entrambe verranno costruite ex novo, dunque dalla scocca, “ spiega Friedrich Nohl. Mentre la Mini verrà sottoposta a una serie di modifiche che la trasformeranno in una vettura da corsa, la 1602 ha già un passato sportivo alle spalle.



Con la costituzione di un reparto di Motorsport, BMW Group Classic soddisfa la crescente domanda di un servizio competente per le automobili classiche da corsa, in grado di rispettare il concetto originale. “I clienti ci fanno pervenire sempre più spesso delle richieste di questo tipo”, conferma Friedrich Nohl. Questo non stupisce, dato che molte vetture hanno superato bene il loro impegno sulle piste da corsa e di rally e vengono utilizzate attivamente ancora oggi. La maggior parte delle automobili proviene dal periodo tra il 1960 e il 1990, tre decenni in cui BMW ha avuto un ruolo determinante nel mondo delle gare.



1960-1990: il periodo attivo dei classici.

Nell’estate del 1961 venne presentata la prima automobile BMW del dopoguerra destinata alle competizioni, la BMW 700 Sport. Con i suoi 40 CV, il peso piuma da 640 chilogrammi declassò immediatamente la concorrenza sportiva nella categoria di appartenenza. Già nel primo anno, la “piccola arrabbiata”, come la battezzò il pubblico, si assicurò la Deutsche Rundstreckenmeisterschaft, inoltre il Campionato di rally e di turismo. Nello stesso periodo, la Mini si iscrisse per sempre nella storia dello sport rally: la vittoria finale al Rally Monte Carlo del 1964 è ormai una leggenda.



Gli anni Settanta furono caratterizzati dalla Coupé da sogno 3.0 CSL che divenne l’automobile da turismo di maggiore successo della propria epoca. Tra il 1973 e il 1979, l’automobile vinse sei volte il Campionato europeo e dominò per quasi un decennio il mondo internazionale del turismo. Alla fine della propria carriera, nella versione di turbo Coupé, la BMW affascinò con un potenza massima di 800 CV ed entrò nella storia con il soprannome di “Batmobil”, dovuto ai suoi generosi spoiler. Il simbolo degli anni Ottanta è la BMW M3, nata nel 1986. Sin dal proprio esordio, la macchina da corsa conquistò vittorie, trofei e titoli: nel 1987 si assicurò il Campionato mondiale di turismo, il primo e unico titolo mondiale conferito in questa categoria automobilistica. Nei cinque anni successivi la M3 fu sempre al vertice delle gare internazionali di automobili da turismo: diversi Campionati europei di turismo, due volte Campione tedesco di turismo (DTM) e numerose vittorie internazionali la trasformarono nell’automobile da turismo di maggiore successo.



“Noi vogliamo aiutare i proprietari dei nostri famosi classici a partecipare attivamente a manifestazioni e competizioni, senza che debbano rinunciare al divertimento di guida offerto ancora oggi da queste automobili”, sottolinea Friedrich Nohl.

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di Redazione
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