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Boom di biglietti falsi per il Napoli


Boom di biglietti falsi per il Napoli
13/12/2010, 14:12

Allo stadio senza biglietto. O con il biglietto falso. O, peggio ancora, con un tagliando originale ma intestato a una terza persona. Non bastavano le cronache da un San Paolo colabrodo, preda delle orde di teppisti mascherati da ultrà che riescono a entrare come e quando vogliono in curva A e in molti altri settori dell’impianto di Fuorigrotta.

C’è ancora molto altro da raccontare. A cominciare dal grande mercato dei biglietti, un affaire storicamente nelle mani dei bagarini. Un business che fa girare tanti soldi, e che ha indotto la Procura della Repubblica ad avviare un’indagine che si muove lungo molteplici direzioni.

L’inchiesta è quella dei pubblici ministeri del pool «reati da stadio», creato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo: una squadra di inquirenti giovani e preparati, il primo esperimento su scala nazionale che garantisce un livello di specializzazione su tutte le situazioni che configurino ipotesi delittuose dentro, ma anche immediatamente fuori lo stadio.

Ma veniamo a questa nuova indagine. In Procura sono giunti negli ultimi giorni numerosi fascicoli e almeno due informative molto dettagliate. La prima, della Digos della Questura, che sta seguendo il versante della immissione sul mercato di biglietti falsificati e degli ipotetici legami tra chi gestisce tale attività e gli ambienti del tifo organizzato; la seconda curata invece dalla Guardia di Finanza, e specificamente dai militari del Primo gruppo, che si concentra invece sulle attività di vendita dei biglietti della Società Sportiva Calcio Napoli attraverso i suoi punti vendita ufficiali, dalla Azzurro Service a quelli sparsi in città e in provincia.

Per oltre un mese militari delle fiamme gialle in borghese hanno monitorato la situazione. Hanno osservato i movimenti, le vendite dei biglietti e i bagarini in azione all’esterno dello storico punto vendita di via Galeota, a dua passi dal San Paolo. Poi hanno scritto una dettagliatissima informativa che ora è al vaglio dei magistrati inquirenti. Ci sono molte cose che sembrano non quadrare. La prima: com’è possibile che i tagliandi d’ingresso al San Paolo - che vanno acquistati presso le rivendite autorizzate, e non più di due (al massimo) a persona, finiscano a centinaia tra le mani dei bagarini, che imemdiatamente li rimettono in vendita a prezzi triplicati? Così è accaduto - solo per fare un esempio recente - in occasione di Napoli-Liverpool di Europa League, ma così succede regolarmente a ogni vigilia di partita casalinga del Napoli.

Le regole della Società Sportiva Calcio Napoli sono ferree,: nei punti vendita ufficiali e nelle tabaccherie è vietata la vendita di più di due biglietti a persona, ed è indispensabile mostrare - all’atto dell’acquisto - un documento di riconoscimento valido. Per la cronaca, in queste ore vanno a ruba i biglietti in occasione di Napoli-Steaua sono stati venduti già 30mila biglietti...

Fonte: Il Mattino

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di Salvatore Formisano
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