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LA TATTICA

Brescia-Napoli, la partita alla lavagna


Brescia-Napoli, la partita alla lavagna
30/10/2010, 18:10

Nonostante venga da quattro sconfitte consecutive, il Brescia è una squadra molto forte e molto ben organizzata che ha sempre mostrato un buon gioco contro ogni avversario. Le rondinelle, così come anche il Napoli, hanno una grandissima voglia di tornare a vincere. Gli azzurri si presentano al Rigamonti come unica squadra di tutta la serie A ancora imbattuta in trasferta, primato che si spera possa durare il più a lungo possibile.
Iachini, nonostante l'assenza molto pesante di Diamanti, si affiderà ancora al 4-3-1-2, con l'albanese di nazionalità greca Kone ad agire dietro le due punte Eder e Caracciolo. Fulcro del gioco lombardo è il cileno Cordova, regista alla Pirlo molto abile nell'impostare l'azione. Vicino a lui in mediana ci sarà Hetemaj, centrocampista che ama inserirsi e probabilmente Baiocco, mediano di vecchio stampo molto bravo nell'interdizione. Bloccare Cordova mettendo su di lui Gargano, (Yebda non ha i polmoni per fare questo lavoro) o uno dei tre davanti, potrebbe essere micidiale per il gioco del Brescia. Le rondinelle sono una squadra che va in difficoltà se aggredita a tutto campo e non le viene lasciata la possibilità di giocare. Proprio per questo spesso scavalcano il centrocampo lanciando il pallone verso Caracciolo. Il Brescia infatti si affida molto al gioco spalle alle porta del suo capitano, bravissimo nel far salire la squadra e nel favorire gli inserimenti dei compagni con le sue sponde. Attenzione quindi al brasiliano Eder, seconda punta veloce e abile tecnicamente che ama attaccare lo spazio e agli inserimenti soprattutto di Hetemaj e di Dalla Mano sulla sinistra.
In fase di possesso palla invece il Napoli con le sue ripartenze veloci potrebbe mettere in grandissima difficoltà la difesa delle rondinelle molto lenta. Micidiale ancora una volta potrebbe essere il Pocho che dal suo lato troverà Zebina, difensore molto più lento di lui. Insieme a Lavezzi sulla fascia sinistra azzurra potrebbe trovare vita facile anche Dossena vista la differenza di passo con i centrocampisti e i difensori avversari. 

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di Marco Marino
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