Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Buscolotti: "Ruiz bravo, ma Krol era un campione"


Buscolotti: 'Ruiz bravo, ma Krol era un campione'
13/04/2011, 11:04

Il Krol azzurro del terzo millennio porta il nome di Victor Ruiz. Ricordate il grande Rudy degli anni Ottanta, ovvero l'olandese volante capace di effettuare lanci da 60 metri per i compagni di squadra; dagli azzurri Pellegrini e Marangon, agli orange Crujff, Rep e Resenbrink? Una cosa è certa: le analogie tra lo spagnolo Ruiz e ed il libero dell'Olanda del calcio totale ci sono eccome. Vuoi perché anche l'olandese iniziò la sua carriera da terzino sinistro, vuoi per l'eleganza con la palla al piede, il tocco vellutato e, soprattutto, il lancio lungo e millimetrico. Proprio come quello che l'iberico ha effettuato domenica a Bologna da cui è scaturito il rigore su Lavezzi. Altra analogia tra i due difensori: anche quel Napoli guidato da Krol nella stagione 1980-81 riuscì a lottare per lo scudetto assieme alla Juventus e alla Roma. Perse incredibilmente la sfida con il Perugia al S. Paolo (0-1), ultimo in classifica, per colpa di un beffardo autogol di Ferrario, quando era primo in classifica a 5 turni dalla fine. Beppe Bruscolotti, che giocò quella partita, incorona lo spagnolo azzurro ma rimanda i paragoni con il compagno olandese: «Ruiz è un bravo giocatore, ma Krol quando venne a Napoli era già un fenomeno della difesa e vice campione del mondo con l'Olanda per due volte».

Fonte: Leggo

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©