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BUSIELLO SUL GRADINO PIU’ ALTO IN SELLA ALLA SUA YAMAHA R6


BUSIELLO SUL GRADINO PIU’ ALTO IN SELLA ALLA SUA YAMAHA R6
10/11/2008, 17:11

 

Ci prende gusto a regalare podio su podio il pilota anastasiano Gianluigi Busiello. E’ di ieri l’ultimo successo ottenuto con una gara entusiasmante e portata a termine con una classe che sta venendo fuori gara dopo gara. Sul circuito dell’Autodromo del Levante, località Binetto di Bari,realizza il giro più veloce in 48”11 e con 4 secondi di vantaggio taglia il traguardo della seconda gara del Trofeo d’Inverno.
Con questa vittoria Busiello mette un tassello importante sul Trofeo e scaccia via la sfortuna che lo ha visto scivolare nella prima gara a pochi giri dal termine, quando di vantaggio sugli inseguitori aveva ben 10 secondi e la vittoria era sua.
Il Trofeo d’Inverno è una competizione che si svolge sul circuito di Binetto di Bari in tre gare. Le prime due si sono svolte il 26 ottobre e ieri, 9 novembre; l’ultima si terrà il 23 novembre. Con la sua moto Yamaha R6 Gianluigi Busiello a ottobre conquistò la pole position nelle qualifiche, in gara fece registrare il giro veloce, poi, forse una perdita di concentrazione, scivolò buttando via quanto costruito in gara. Non si prevedeva, quindi, un weekend semplice per lui, desideroso di riscattarsi nella seconda gara. E il maltempo di venerdì scorso certo non fa intravedere svolte, per cui in accordo con il suo manager e il suo team, salta le prove libere. In sella sale sabato scorso e si qualifica secondo sulla griglia di partenza non riuscendo a conquistare la pole per problemi di messa a punto della moto; il warm-up mattutino di ieri è tutto puntato a studiare un migliore assetto per la yamaha e a trovare il giusto feeling con la pista.
La partenza non è delle migliori e Busiello infatti si ritrova quarto; riconquista terreno e si porta secondo ma al sesto giro la gara viene interrotta a causa di un incidente che aveva coinvolto un altro pilota e che aveva messo la pista in condizioni di pericolo. Dopo 15 minuti la gara viene ripresa con una nuova partenza e con 18 giri da effettuare anziché 24; stavolta Busiello resta secondo e più motivato ad andare forte visto che per vincere ha bisogno di distanziare il suo avversario di almeno 4 decimi; a due giri dalla fine ha come margine 5 decimi, ma spinto dalla foga di dare il massimo realizza il giro veloce in 48”110 e taglia il traguardo con 4 secondi pieni di vantaggio.
Soddisfatto della gara e della moto?
È stata una bella sfida che alla fine è stata quasi con me stesso, visto l’errore della scorsa gara. Dedico la vittoria al team e a tutti coloro che mi sostengono; sono contento della mia prestazione perché con ogni gara dimostro il mio impegno, la mia voglia di fare, e, spero, la stoffa per vincere.”
 
Come ti sei avvicinato al mondo delle moto?
In famiglia siamo tutti appassionati delle due ruote e fin da piccolo anch’io ho nutrito questa forte passione, fino a cercare di trasformarla in un impegno serio, anche perché mi affascina la competizione e il mondo delle due ruote.

I tuoi genitori condividono la tua scelta?
All’inizio mio padre non era molto d’accordo, credo di averlo convinto con il mio impegno in sella.

Chi è il pilota a cui ti ispiri?
Sicuramente Giacomo Agostini, che per me è l’irraggiungibile, e ovviamente il “dottore”, Valentino Rossi.

Che emozioni ti dà guidare in pista?
Non credo sia cosa semplice riuscire a descrivere delle emozioni, in ogni caso ci provo… Mi carico con una preparazione atletica in palestra per tre giorni a settimana. E quando sono in pista sento una scarica di energia che mi attraversa il corpo. Davanti a me la pista e un obiettivo:vincere. In sella, la concentrazione è tutta sulla moto, sul feeling da stabilire con la pista, sulle corrette scie e traiettorie. Poi mi sembra di entrare in un mondo a parte, mi isolo da tutto il resto e cerco solo di dare il meglio di me.

Sei aggiornato su quanto accade nel mondo delle due ruote?
Seguo costantemente tutte le tappe del Moto Mondiale e della Super Bike, non potrei farne a meno.
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di Redazione
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