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LA TATTICA

Cagliari - Napoli, La partita alla lavagna


Cagliari - Napoli, La partita alla lavagna
10/11/2010, 08:11

Tanti dubbi e una sola certezza, il modulo. Bisoli e Mazzarri, al loro primo scontro sul campo, si apprestano a "giocare" la sfida del Sant'Elia con alcuni dubbi di formazioni ma con ben chiara in testa la disposizione tattica.
Rossoblù con il 4-3-1-2, con Matri e Acquafresca che si giocano un posto di fianco al brasiliano Nenè, azzurri con il 3-4-2-1, con il probabile esordio in campionato dal primo minuto di Santacroce e con Yebda vicino a Gargano in mezzo al campo vista la non convocazione di Pazienza.
In fase offensiva la squadra di Bisoli, bestia nera del Napoli di De Laurentiis, si affida molto alle giocate di Cossu, giocatore molto veloce e dai piedi buoni bravo ad innescare le punte ma anche nella conclusione dalla distanza. Proprio gli attaccanti rossoblù amano muoversi molto favorendo così gli inserimenti dei centrocampisti, soprattutto Nainggolan e Conti che sembra avere un conto aperto con la squadra azzurra. Tutti i palloni giocati dal Cagliari passano sempre tra i piedi del centrocampista romano, molto probabilmente l'uomo di maggior spessore tecnico e caratteriale della squadra di Bisoli. Mettere Gargano, o uno dei tre davanti, in marcatura sul figlio del grande Bruno impedendogli così di ricevere palla limiterebbe molto la potenza offensiva del Cagliari. Oltre agli inserimenti dei centrocampisti, il Napoli dovrà fare molto attenzione anche sulle fasce, soprattutto su quella sinistra rossoblù, con Agostini, terzino che ama spesso spingersi in avanti e mettere in mezzo palloni invitanti per gli attaccanti sardi tutti molto forti fisicamente. Su quella corsia, dopo il turno di riposo contro il Parma, tornerà ad agire Maggio che dovrà essere bravo ad impedire all'esterno rossoblù di rendersi pericoloso e veloce nel ripartire immediatamente.
Cambio anche sulla corsia mancina azzurra dove torna Dossena. Di fronte a lui Perico, terzino meno propenso alla fase offensiva, fattore che dovrebbe favorire molto in fase di spinta l'ex Liverpool. Le ripartenze veloci degli esterni azzurri potrebbero mettere molto in difficoltà il Cagliari che ha sugli esterni uno dei suoi punti deboli. La velocità e il maggiore tasso tecnico degli avanti azzurri, dove potrebbe riposare Cavani(Mazzarri ha parlato di piccoli acciacchi) per far spazio ad uno tra Sosa e Zuniga, sono l'arma migliore di un Napoli che non vuole fermare il suo cammino verso la parte alta della classifica. Palla a terra, ritmi alti e ripartenze veloci potranno essere ancora una volta l'arma segreta di una squadra che ha raccolto la maggior parte dei suoi in classifica lontano dal San Paolo. 

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di Marco Marino
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