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Calaiò: "Cavani miglior attaccante della Serie A"


Calaiò: 'Cavani miglior attaccante della Serie A'
16/03/2012, 14:03

A Radio Crc è intervenuto Emanuele Calaiò, ex calciatore del Napoli attualmente in forza al Siena: “Gli infortuni capitano sempre nei momenti migliori per un calciatore. Mi spiace perché avevo segnato 12 gol e potevo farne ancora in questa stagione. L’importante però è che il Siena raggiunga la salvezza così da poter ricominciare una nuova stagione in serie A. Ho seguito la partita del Napoli in Champions League contro il Chelsea, ed era giusto tifare Napoli. Dispiace per l’eliminazione degli azzurri perché dopo il 3-1 del San Paolo, pensavo che il Napoli potesse agguantare la qualificazione. Giocare a Londra è sempre molto difficile. La Coppa Italia? Sarebbe uh sogno battere il Napoli ma siano consapevoli che sarà molto dura. La squadra partenopea sarà arrabbiata dopo l’eliminazione dalla Champions League per cui quando il Siena arriverà al San Paolo, il Napoli sarà concentratissimo per questo match. Proveremo a qualificarci, e ci proveremo fino alla fine perché non abbiamo nulla da perdere. Il Siena giocherà con la spensieratezza della piccola squadra, rispetterà gli azzurri ma farà la sua partita senza paura. Il Siena nei singoli è certamente inferiore al Napoli così come è inferiore a tante squadre di serie A ma giochiamo sempre con aggressività, scendiamo in campo con lo spirito ed il gioco di squadra e questa è stata la nostra forza. Il nostro obiettivo è la salvezza ed il raggiungimento di tale obiettivo significherebbe molto per noi, varrebbe come un posto in Champions. Se al San Paolo in coppa Italia contro il Napoli non passassimo, ci sarebbe grande rammarico ma non potremmo rimproverarci di non averci provato e lottato fino alla fine. Sannino? Il mister ci ha insegnato a non guardare i nomi dei calciatori in rosa delle squadre che affrontiamo, perché in campo si va 11 contro 11. Abbiamo la consapevolezza di essere un buon gruppo, unito, anche gli attaccanti aiutano molto la squadra in fase difensiva e talvolta ci difendiamo in 8 o 9 giocatori per poi ripartire. Di Natale e Cavani sono due trascinatori, ognuno della propria squadra. Di Natale ha forza nella tecnica, nella velocità e nella naturalezza delle sue giocate. Nella visione invece dell’attaccante moderno identifico in Cavani quel giocatore che fa gol, che crea spazi, che dà una mano in fase difensiva che si mette a disposizione del gruppo in una maniera incredibile. Penso che Cavani sia il calciatore più completo del calcio italiano. Adesso gli attaccanti corrono tutti ma, se avessi una mia squadra, prenderei assolutamente Cavani. È stato piacevole vedere Grava calcare il campo di Villarreal in Champions League. Gianluca è stato il primo a chiamarmi dopo l’infortunio. L’amicizia che c’era tra me, Grava e Iezzo continua ad esistere. Gianluca è una bandiera del Napoli, insieme a Cannavaro, ed è giusto che si prenda tutti questi meriti, ce ne fossero di giocatori come lui”.

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di Roberto Russo
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