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CALCIO: DESCHAMPS, MEGLIO TRE BUONI CHE SETTE MEDIOCRI


CALCIO: DESCHAMPS, MEGLIO TRE BUONI CHE SETTE MEDIOCRI
22/10/2008, 17:10

Sono andato via per alcune divergenze con la società, preferivo comprare tre giocatori buoni piuttosto che sette mediocri”. "Oggi non lo rifarei".
Spiega così il suo addio alla Juventus Didier Deschamps, l’ex tecnico bianconero, ora opinionista a Canal Plus, ha rincontrato il suo vecchio amore in occasione della sfida tra la Juventus e il Real Madrid.
E’ stata un’occasione piacevole, Blanc lo ha ringraziato per l’ottimo lavoro svolto ricordando che senza quei buoni frutti in serie B ora la Vecchia Signora non sarebbe in Champions a giocarsi la vittoria con il Real.
Vittoria, poi, arrivata ed è valsa anche il primato nel girone. Le divergenze sul mercato, però, sembrano dare ragione all’ex tecnico della squadra torinese, probabilmente tre grandi nomi sarebbero utilissimi alla rosa bianconera, l’importante ora è ritrovare tutti gli infortunati e poter schierare al più presto la formazione titolare.
Anche Claudio Ranieri ha evidenziato come non gli piaccia dover effettuare sempre cambi per infortunio che finiscono per scombussolare tutte le sue tattiche iniziali. La Juventus, così, non riesce a diventare squadra perché deve continuamente modificare le pedine di gioco.
Per il rientro di Buffon ci vuole ancora tempo, si parla di fine dicembre, Camoranesi è in recupero, Poulsen dovrebbe averne per un paio di settimane. La buona notizia, oltre la solita forma di Nedved ( sembra un ragazzino) e Del Piero, oltre che la bravura di Amauri, è il ritorno di Sissoko, che ha scontato il turno di squalifica e sabato sarà in campo nel derby.
Bene anche i 45’ di Legrottaglie, sostituito nel secondo tempo per non rischiare visto il riacutizzarsi del dolore, si attendono responsi per Marchisio che ieri ha dovuto abbandonare il campo dopo uno scontro con il compagno Sissoko.
Nella sfida con il Real si è rivisto anche Iaquinta, insomma molti nomi sono vicini al recupero, altri meno, ma per ora il mister dovrà accontentarsi.
 

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di Francesca Fortunato
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