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Il patron azzurro alla conferenza di presentazione di Dimaro

Calcio Napoli, De Laurentiis: "Ho promesso un premio per il 2° posto"


Calcio Napoli, De Laurentiis: 'Ho promesso un premio per il 2° posto'
31/03/2014, 13:12

NAPOLI - Presentato all'Hotel Vesuvio questa mattina il ritiro di Dimaro 2014. Alla conferenza presente il patron azzurro Aurelio De Laurentiis che ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al ritiro e non solo.

"Ormai sono 4 anni che siamo legati al Trentino, ci troviamo benissimo e si lavora in sintonia. Dal 17 di luglio al 30 luglio saremo in Trentino, poi vedremo come andranno i Mondiali. In Trentino ci sono ottime strutture, non è un caso che ospita anche un squadra come il Bayern Monaco".

Sulla sfida di ieri tra Napoli e Juventus, vinta dagli azzurri, il patron ha detto: "Vincere contro la Juve è sempre speciale, dopo la vittoria sono sceso nello spogliatoio e ho promesso un premio per il secondo posto. Ho parlato con Reina e mi sono fatto promettere che oltre al premio per il secondo posto voglio la sua conferma con noi. Conte dice di aver speso solo 20 milioni? Allora vorrei sapere che cosa fanno con un fatturato di 300. Io io ho detto che con quel fatturato vinco per i prossimi dieci anni lo scudetto. Credo che la forza della nostra società e dell'allenatore è stata di non farsi condizionare mai da nessuno anche in chiave mercato. In questi 9 anni e mezzo abbiamo lavorato bene e non mi sono stancato, qui ho trovato una chimica giusta con i tifosi. Sono un 'gemelli' e ho due anime dentro di me, il cinema è perfetto per me, ma c'è anche il calcio".

Sulla questione del cambiare o meno il nome allo stadio, De Laurentiis non ha dubbi: Non ci sono nemmeno gli occhi per piangere. Con questa storia abbiamo messo la pazziella in mano ai creaturi... Non possiamo prendere modelli stranieri, serve un modello italiano. Dobbiamo guardarci negli occhi al di là delle nomine e delle istituzioni che non hanno niente a che vedere con il calcio che ormai è spa. Via le leggi dell'81, via il diritto sportivo contrapposto a quello normale. Lo stadio in condizioni pessime non può nemmeno ospitare un museo".

"Settore giovanile? Bisogna fare un discorso lungo ridisegnando tutti i campionati. Non possiamo fare i settori giovanili come 50 anni fa. Oggi incontrerò De Magistris alle 17 per capire se devo andarmene da Napoli e ricominciare dall'Inghilterra con Benitez e i calciatori. Giocherete col sindaco, metterà Auricchio in porta. Mi sono stancato, sono una persona facile che parla e cerca di capire, però quando dall'altra parte ho dei sordi devo prenderne atto e me ne vado".

De Laurentiis ha commentato il modulo della squadra non trascurando l'aspetto del mercato: "Siamo passati a un nuovo modulo, i difensori devono adattarsi. Fernandez lo avevamo accantonato, lo avevamo mandato in prestito. Poi ho detto perchè devo rinunciare a un titolare dell'Argentina? E allora ho preferito cedere Cannavaro che si trovava meglio a tre. Paolo è un signore per quello che ha fatto. È stato attaccatissimo alla maglia fino all'ultimo. Un vero signore poco napoletano da questo punto di vista. Con il mercato di riparazione abbiamo provato a migliorare l'organico. A me avrebbe fatto più comodo spendere più soldi e ammortizzarli in questo bilancio, piuttosto che pagare più imposte. A settembre c'è stato l'incidente di Zuniga, è stata una bella batosta, poi quella di Mesto. Benitez ha trovato Henrique e Ghoulam, che si stanno dimostrando straordinari".

 

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di Redazione
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