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Toro-Napoli, parla l'ex attaccante azzurro e granata

Calcio Napoli, Ferrante: "Maradona era di un altro pianeta"

"Vederlo allenarsi era spettacolo. Anche fuori dal campo"

Calcio Napoli, Ferrante: 'Maradona era di un altro pianeta'
17/03/2014, 12:21

TORINO - Tra poche ore in campo a Torino i granata di Ventura e gli azzurri di Rafa Benitez. In occasione di questa sfida, ha parlato in un'intervista al quotidiano Tuttosport, Marco Ferrante, ex attaccante di Napoli e Torino.

“Le icone in granata e in azzurro? Non ho dubbi. Maradona e la Maratona. Partiamo in ordine cronologico con Diego. Io ho avuto la fortuna di allenarmi con lui quando in settimana ero aggregato alla prima squadra e mi allenavo con i grandi. Ho fatto pure qualche panchina nell’anno dello scudetto. Bene, è difficile spiegarsi con le parole, certe cose bisogna viverle. Vedere Maradona allenarsi e allenarsi con lui era puro spettacolo. Ma pure fuori dal campo. Ti sedevi al tavolo e lui iniziava a palleggiare con le spalle con un’arancia, un limone o qualche altro frutto che gli capitava a tiro sino a quando non era ammaccato per sfinimento. Se ci ripenso mi sembra ancora adesso impossibile la naturalezza con cui faceva le giocate più incredibili. Per lui era tutto facile. Ma il segreto, insieme al suo talento pazzesco, era un altro. Faceva tutto, col pallone e senza, col sorriso stampato in faccia. E questo aiutava tantissimo l’umore del gruppo. Io poi, da punta, cercavo di rubare i segreti a Careca. Ho giocato con i più grandi di questa era avendo militato pure nell’Inter dove c’era Ronaldo. Ma non c’era storia. Diego era di un altro pianeta".

"Al Torino invece - continua Ferrante - ho capito cos’è e cosa rappresenta la Maratona. Una curva unica, dove la gente vive di passione pura per il Toro. Ma davvero, non a parole. E poi la storia che si respira. Per la gente granata è come se il Grande Torino fosse ancora vivo. Basta vedere cosa succede al 4 maggio ogni anniversario con la mobilitazione in massa a Superga”.

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di Redazione
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