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Domani c'è l'Inter

Calcio Napoli, Inler e Britos pronti a tradire Mazzarri

La rivoluzione di Benitez ha isolato i preferiti di Walter

Calcio Napoli, Inler e Britos pronti a tradire Mazzarri
25/04/2014, 21:20

NAPOLI - Il palcoscenico sarà quello delle grandi occasioni, il Napoli domani farà visita all’Inter per dar vita alla notte degli ex, occhi negli occhi illuminati dalle luci di San Siro per una partita tutta da vivere evidenziando la sfera emotiva. Difficile, infatti, sarà non emozionarsi per Mazzarri, tecnico azzurro sino a un anno fa e ora condottiero interista, mentre al Meazza tanta sarà la voglia di rivalsa di Benitez, pilastro del nuovo progetto partenopeo, nerazzurro per gli ultimi sei mesi del 2010 ed esonerato per una cattiva gestione della rosa e una classifica in campionato alquanto deficitaria (ma dopo aver vinto Supercoppa Italiana e Mondiale per club). Due filosofie a confronto, Walter contro Rafa. Sul terreno di gioco, però, saranno pochi gli interpreti che sono riusciti a confermarsi nelle due diverse gestioni tecniche napoletane.

RIVOLUZIONE. Nel Napoli che scenderà in campo a San Siro, complice la squalifica di Fernandez (mai stimato da Walter e rilanciato alla grande da Rafa) in difesa troverà posto Miguel Britos. Il centrale mancino fu richiesto espressamente dal tecnico toscano nell’estate del 2011, e la società azzurra ingaggiò l’uruguaiano pagandone il cartellino quasi 9 milioni di euro al Bologna. In mediana, al fianco del nuovo arrivato Jorginho, giocherà di sicuro un altro fedelissimo mazzarriano: uno tra Inler e Behrami (svizzeri che ormai poco si sopportano) guiderà il centrocampo azzurro. Sia Inler, pagato 17 milioni all’Udinese nel 2011, che Behrami, giunto a Napoli nel 2012 insieme all’altro fiorentino Gamberini per un’operazione da quasi 9 milioni di euro, sono stati due punti fermi del Napoli del recente passato. In attacco, tra Callejon, Mertens e Higuain, ecco che di sicuro giocherà uno tra Hamsik, Insigne e Pandev (ex nerazzurro, all’Inter ai tempi del triplete di Mourinho e dopo con Benitez).

TRE PER UNA NOTTE. Pandev e Hamsik hanno vissuto con Mazzarri stagioni esaltanti, e soprattutto lo slovacco è il simbolo della crisi dei mazzarriani nel nuovo corso spagnolo. Marek non è riuscito a confermarsi ai livelli delle passate stagioni, tant’è che la sua quotazione di mercato è crollata rispetto ai 50 e più milioni dell’ultima estate. Per quanto riguarda Insigne, che sino a due anni fa dipingeva Mazzarri quasi come un padre calcistico, oggi forse si rispecchia più nel credo di Rafa. Insomma, su undici azzurri in campo a San Siro, solo tre saranno ex mazzarriani, a compimento della rivoluzione di Benitez che si spera possa portare in futuro frutti più gustosi di quelli assaggiati sinora: da domani alla finale di Coppa Italia, ma soprattutto dalla prossima stagione.
Fabrizio Meglio (Il Roma) 

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di Redazione
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