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A 13 anni il brasiliano ha perso la mamma, poi tre infortuni

Calcio Napoli, Rafael tra tormenti e infortuni

Una vita e una carriera difficile per il portiere azzurro

Calcio Napoli, Rafael tra tormenti e infortuni
24/02/2014, 11:51

NAPOLI - Quanta sfortuna per Rafael. Quello contro lo Swansea è il terzo infortunio grave che il portiere spagnolo ha subito nel corso della sua carriera. Ma non sono stati solo gli infortuni a condizionare i momenti bui di Rafael. L'edizione odierna de Il Mattino ha analizzato alcuni dei momenti più sfortunati della carriera e della vita del brasiliano. Ecco quanto riportato: "Uno dei 'meninos di Vila Belmiro', ovvero i ragazzini che hanno fatto la trafila nel settore giovanile nel Santos, ha avuto una vita fatta di momenti di grande tormento. A 13 anni ha perso la mamma che non lo ha mai visto trionfare in porta con il Santos. Anche qui non è facile. Arriva a gennaio del 2009 e a luglio dello stesso anno, però, uno scontro in allenamento col difensore Domingos si procura la frattura della tibia e della fibula, che lo costringe ai box per quattro mesi. Si riprende la porta del Santos, diventa amico per la pelle di Neymar, vince Paulista uno dopo l'altro e la Libertadores. E bravo e lo capisce anche Mano Menezes che lo fa esordire nel Brasile dei grandi il 30 maggio del 2012, contro gli Stati Uniti. Se lo sarebbe portato anche a Londra per le Olimpiadi, Mano, se un infortunio al gomito non avesse costretto il povero Rafael a dare forfait. Altri due mesi e mezzo di stop. Ora è sicuramente il momento più nero della sua carriera. Ma Rafael ha una certezza. Quando tornerà a Napoli lo farà per essere titolare della squadra azzurra. Come ha fatto negli ultimi due mesi e mezzo, da quando Reina ha cominciato ad avere qualche acciacco fisico di troppo".

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di Redazione
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