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Seconda edizione del riconoscimento

Calcio, Premio Bearzot 2012 a Walter Mazzarri

L'anno scorso fu assegnato a Cesare Prandelli

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Calcio, Premio Bearzot 2012 a Walter Mazzarri
26/05/2012, 14:05

Premio Bearzot 2012 a Walter Mazzarri. A decretare il vincitore della seconda edizione del riconoscimento, promosso dall'Unione Sportiva Acli del presidente Marco Galdiolo, la giuria riunitasi a Roma e presieduta dal numero uno della Federcalcio, Giancarlo Abete. Il 51enne tecnico di San Vincenzo succede nell'albo d'oro al ct della Nazionale, Cesare Prandelli, ed ha ricevuto il premio durante una cerimonia che si è tenuta a Castel dell’Ovo a Napoli. A giudizio dei tecnici, come Enzo Bearzot, Walter Mazzarri ha sempre costruito nelle sue squadre gruppi granitici, impermeabili a tutto. I calciatori lo adorano, ricambiati da un allenatore che li difende sempre, a volte anche con modi ruvidi. E, a proposito del suo incontro con De Laurentiis, previsto per i prossimi giorni, Mazzarri ha detto: "Sono serenissimo, ho le idee chiare su cosa dire al presidente quando mi chiamerà. Gli farò presente le mie valutazioni come ho sempre fatto". Mazzarri non ha confermato che l'appuntamento sia già fissato per martedì: "Quando mi chiamerà per fissare l'incontro sarò ben felice di andarci", ha detto, aggiungendo: "Ho un contratto fino al 2013 e voglio rispettarlo, poi bisogna tenere in conto anche la volontà della società". Il tecnico è tornato anche sulla vittoria in finale di Coppa Italia contro la Juve: "Abbiamo fatto un percorso importante, che ha concluso un triennio di soddisfazioni che lascia anche al Napoli un patrimonio di giocatori importante, non solo dal punto di vista economico, e questo rimarrà nel tempo". Sulla possibile partenza di Lavezzi, Mazzarri ha detto: "Il mio compito è di far rendere i ragazzi al massimo, poi ci sono aspetti che non competono all'allenatore. Da un punto di vista umano posso dire che i giocatori sono come figli per me, ho un rapporto molto forte e quindi mi dispiace. Ma poi ci sono scelte della società e del giocatore, davanti a cui mi fermo".

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di Veronica Riefolo
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