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VERSO NAPOLI-LAZIO

Calci(o), pugni e gocce di memoria


Calci(o), pugni e gocce di memoria
01/04/2011, 11:04

Esuberanti, focosi, instancabili. Gli aggettivi sembrano decifrare in codice la verve dei due patron di Napoli e Lazio. E invece vogliono "solo" sottolineare lo spirito calcistico delle due tifoserie: quella azzurra e quella biancoceleste. Che di calcio ne capiscono, forse più dei loro presidenti che ancora stanno a contare i numeri del loro pubblico e quanto un tifoso in più li possa far guadagnare. In realtà, mai come oggi, i due numeri uno delle rispettive squadre impersonificano a meglio il carattere del più sempliciotto dei tifosi medi. Quello che prima della partita è già "incazzato" contro gli avversari; che gioca a vedere chi è più forte, ed alla fine si stringe la mano e si gode lo spettacolo. Perchè tutto sommato è questo il calcio: agonismo, passione, voglia di arrivare davanti agli altri. Tutto concentrato in 90 minuti di tatticismi, calci e calcio giocato, e che svanisce come per magia al fischio finale. Il problema non è assomigliare al tifoso medio. Tutto sommato quella è una virtù ben accolta. Il problema, è trasformarsi nel tifoso accanito e violento. L'ultima delle maschere che dovrebbe spettare ad un presidente di serie A,il quale, da padre padrone, dovrebbe (usiamo il condizionale, va...) dare il buon esempio. E invece si alzano i pugni. Nemmeno per una questione di sport, ma per soldi, il male del calcio contemporaneo. E, se non fosse un caso tanto grave, verrebbe da sbellicarsi dalle risate a pensare che, a dividere i due litiganti, sia stato Adriano Galliani. Forse è il momento di guardare indietro, e ricordarsi chi ha preceduto quella poltrona e ha fatto la storia delle rispettive società, grazie al quale oggi si possono incassare i fior di miliardi. Prima di immergersi nel passato, occorre ricordare però ai giornali nazionali, e, soprattutto, a De Laurentiis, che a differenza di quanto si dice Napoli-Lazio non è uno "spareggio Champions". All'Europa ci spera solo la Lazio; il Napoli guarda allo Scudetto. A quel punto, se proprio si voleva inscenare una rissa, meglio farla con Galliani, diretto rivale nella corsa al tricolore...

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di Salvatore Formisano
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