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Il presidente della Samp: "Le intercettazini sono prove"

Calciopoli, Garrone: ragione a chi diceva che non era solo la Juve


Calciopoli, Garrone: ragione a chi diceva che non era solo la Juve
09/04/2010, 14:04

GENOVA - "Le nuove intercettazioni sono prove e vanno prese in considerazione", così il presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, si esprime sulla nuova ondata di scandali che ha colpito il calcio e che vede l'Inter protagonista. "Le intercettazioni lasciano un po' di meraviglia e danno ragione a chi a suo tempo riteneva che, oltre alla Juve e le altre società poi condannate, ci fosse il coinvolgimento di altri soggetti''.
Naturalmente Garrone sottolinea come non sia ancora chiaro se tutto ciò porterà ad una riapertura della questione “il giudice dovrà decidere se ammettere queste nuove prove, perché le intercettazioni sono prove".
Garrone però ha fatto una distinzione tra giustizia ordinaria, sportiva e semplice questione morale: "Per la giustizia sportiva - ha detto - valgono le vecchie regole e quindi la prescrizione è tassativa. C'è però un grande problema, almeno per come sono fatto io, che tocca l'immagine del calcio, e questa cosa spesso è più grave di un eventuale processo e condanna".
Infine Garrone ha sottolineato che negli ultimi giorni sono emersi dei dubbi sulla partita tra Inter e Sampdoria del 2005: "C'è stato quel recupero clamoroso dell'Inter da 0-2 a 3-2 - ha concluso -. Non ricordo se ci fu in quell'occasione qualche errore a favore dell'Inter. Non voglio tornare indietro".

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di Francesca Fortunato
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