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Calciopoli, il gup:Juve campione e Forentina salva


Calciopoli, il gup:Juve campione e Forentina salva
26/04/2010, 16:04

Nelle motivazioni della sentenza sul processo Calciopoli emessa al termine del processo nei confronti di Antonio Giraudo e dell’ex presidente dell’Aia Tullio Lanese si legge che esisteva un sodalizio capace di governare il calcio italiano raggiungendo i suoi scopi. In questi stralci delle motivazioni il gup di Napoli Eduardo De Gregorio evidenzia due risultati ottenuti dall’organizzazione: l’assegnazione dello scudetto alla Juventus ed il salvataggio dalla retrocessione della Fiorentina nel campionato conclusosi nel 2005.
 
«Quanto all'efficienza del sodalizio, va sottolineato che esso raggiunse tutti gli scopi già programmati e quelli che, nel corso degli eventi, si propose di conseguire»«Sul punto - osserva - è necessario e sufficiente rimarcare che, attraverso diversificate attività illecite, la compagine riuscì a determinare l'esito del campionato di calcio sia con riguardo all'assegnazione della vittoria finale della Juventus (all'evidenza scopo principale del gruppo), sia con riguardo alla retrocessione in serie inferiore, cui illecitamente fu sottratta perlomeno la Fiorentina «I componenti del gruppo che amministrava di comune accordo il campionato di calcio ebbero lo scopo comune di programmare e compiere una serie indeterminata di delitti come si ricava dalla chiara acquisizione processuale secondo la quale essi organizzarono le frodi sportive non solo con riguardo ad incontri di calcio in cui era impegnata la società juventina, ma furono aperti ad ogni altra occasione illecita, come verificatosi durante l'impresa di salvataggio della Fiorentina, cui parteciparono anche Giraudo e Moggi in modo determinante». «Detta iniziativa, in sè illecita, poiché realizzata con le attività fraudolente, a sua volta - osserva il giudice - ebbe per voluta conseguenza l'aumento del prestigio e della forza del gruppo nei confronti dell'intero settore ed in specie degli esponenti di quella società che in precedenza erano ed essi contrari». (Fonte: Ansa)

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di Redazione
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