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Calciopoli, Moggi: "Non siamo colpevoli"


Calciopoli, Moggi: 'Non siamo colpevoli'
27/09/2011, 16:09

"Non siamo colpevoli e non cerchiamo i colpevoli perche' ritengo che non ce ne siano; vogliamo dimostrare che non siamo colpevoli''. Lo ha detto a 'Sky Tg24' l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, a proposito dell'intercettazione telefonica che a suo avviso potrebbe ribaltare le sorti del processo Calciopoli che si sta svolgendo a Napoli. Secondo Moggi ''e' ormai piuttosto evidente''. ''Sono certo che hanno utilizzato le intercettazioni in modo chirurgico'', ha affermato l'ex dg, oggi a Napoli per rendere dichiarazioni spontanee in udienza. Nel suo intervento in aula Moggi ha rivendicato di aver ''conseguito sul campo'' i risultati ottenuti con la sua Juventus, parlando di un processo costruito ''sulle chiacchiere''. A sostegno di quest'affermazione l'ex dg ha citato il manager del Manchester United, Alex Ferguson, ed Enzo Biagi. Il primo, ha ricordato, ''ha parlato di me come di un manager straordinario'', il secondo, invece, subito dopo la sentenza sportiva, ''parlo' di un giudizio costruito sul nulla'' e di ''intercettazioni difficili da interpretare''. Moggi se l'e' presa con il pm che ha condotto le indagini su Calciopoli, Giuseppe Narducci, accusandolo di aver ''costruito un processo sulle sensazioni, fatto di suggestioni''. In particolare, l'ex dg ha contestato la vicenda delle schede telefoniche svizzere, spiegando di aver chiarito a Narducci che quelle schede servivano ''perche' c'era dello spionaggio industriale, e infatti dopo poco emerse lo scandalo Telecom''. Dunque, secondo la versione di Moggi, quelle schede ''segrete non erano'' e venivano utilizzate ''solo per fare il mercato''. E il mercato, ha spiegato, ''non e' vero come sostiene Narducci che si faccia nel mese di agosto, perche' io Zidan l'ho comprato a inizio anno. Puo' darsi pure che queste schede le abbia date a qualcuno - ha aggiunto - ma di certo non per fare cose illecite perche' la mia squadra era talmente forte che vinceva senza gli aiuti arbitrali''.

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di Roberto Russo
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