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Calciopoli: scudetto 2006, Palazzi attacca Facchetti


Calciopoli: scudetto 2006, Palazzi attacca Facchetti
04/07/2011, 21:07

Roma - Un dispositivo di 72 pagine firmato Stefano Palazzi apre un ulteriore capitolo della querelle che mette di fronte Inter, Juventus e Figc e che ha per oggetto l'assegnazione dello scudetto del 2006. Secondo il Procuratore federale, infatti, l'Inter allora presieduta da Giacinto Facchetti con Massimo Moratti azionista di riferimento, si macchio' del reato sportivo di illecito, violando sia l'articolo 1 ma soprattutto l'articolo 6 del Codice di giustizia sportiva in vigore all'epoca dei fatti mettendo in atto "condotte certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della societa' Internazionale F.C., mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterita', terzieta', imparzialita' ed indipendenza". Palazzi, che ha lavorato sulle intercettazioni venute fuori nel corso del processo penale di Napoli, individua in Giacinto Facchetti l'elemento di contatto tra la societa' nerazzurra a la classe arbitrale, tanto che la sua condotta "appare presentare notevoli e molteplici profili di rilievo disciplinare". In particolare, i contatti erano con i designatori di allora Bergamo e Pairetto allo scopo di "condizionare il settore arbitrale". Durissimo, dunque, il giudizio generale della Procura federale sull'argomento e altrettanto duro nei confronti di Facchetti, reo anche di cercare un "consenso preventivo" che "rappresenta un forte potere di condizionamento sui designatori arbitrali, fondato su rapporti di particolare amicizia e confidenza" per concludere che le condotte sono "certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore dell'Inter".

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di Redazione
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