Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

L'ACCUSA

Calcio-Scommesse, è Cristiano Doni la mente?


Calcio-Scommesse, è Cristiano Doni la mente?
16/06/2011, 12:06

Nuovi particolari, che aggraverebbero la posizione del capitano dell'Atalanta, trapelano nell'inchiesta sul calcioscommesse. Il 4 giugno scorso, il commercialista Francesco Giannone, interrogato dal gip Guido Salvini, ha confermato infatti che l'incontro Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011 (indicato come match "combinato" nell'ordinanza di custodia cautelare) era stato truccato. E che a fare da referente era proprio Cristiano Doni.
Di quella partita del marzo scorso, Giannone ha spiegato al gip: "Dalle informazioni che potevo avere, in sostanza Atalanta-Piacenza era già una partita fatta (…). L'avevano già stabilita". Giannone tira in ballo con la frase "mi era arrivata voce" anche Cristiano Doni, che risulta tra i 28 indagati a piede libero. "Il capitano dell'Atalanta è uno che nell'ambiente si sa - ha affermato Giannone - gioca pesante e quant'altro. Quindi, la partita di fatto l'aveva fatta lui".
"L'idea che mi ero fatto io, infatti era questa qua: probabilmente l'Atalanta aveva parlato chiaramente con qualcuno del Piacenza e nel caso specifico credo con Gervasoni", ha spiegato Giannone, affermando che secondo lui Gervasoni poi aveva dato questa informazione a Marco Paoloni (l'ex portiere della Cremonese poi passato al Benevento) e che lui "la stava vendendo come una partita fatta da lui".
Alla domanda del gip: "Il grosso l'aveva fatto già l'Atalanta?", Giannone ha risposto: "Sì la partita era già fatta perché avevano già giocato più di 500mila euro su una partita che mediamente a quell'ora vale 200 euro". Giannone, come tutti gli altri arrestati il 1 giugno scorso, ha precisato di non aver avuto conoscenza diretta di Doni, ma solo dall'ambiente delle scomesse.
Marco Pirani: "Doni non solo è disponibile, ma è da lui che bisogna passare"
Di Doni parla anche un altro arrestato nell'inchiesta cremonese sul calcioscommesse, il medico odontoiatra Marco Pirani. "Doni è uno che fa partite non a livello di Paoloni - ha affermato -, ma quando c'è da fare una partita, o le società, o le squadre avversarie o i giocatori si rivolgono a lui". E quando il gip gli ha chiesto se il capitano dell'Atalanta "è disponibile?", Pirani ha risposto di aver saputo da Parlato e Buffone che "non solo è disponibile, bisogna passare tramite lui".
Gianfranco Parlato: "Pagato 40mila euro per l'incontro Atalanta-Piacenza"
"L'Atalanta paga". Così ha affermato l'ex calciatore Parlato, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sugli incontri truccati, durante l'interrogatorio condotto da Salvini, parlando di "40mila euro in contanti" ricevuti da Nicola Santoni, preparatore atletico dei portieri del Ravenna. "Da chi li riceve (Santoni, ndr) non lo so", ha precisato il 41enne napoletano affermando che lui li ha ricevuti da Santoni "la sera stessa della partita al casello di Modena, io ero con la mia Volkswagen e lui era già fermo con la macchina, era fuori, poi è andato in macchina a prenderli". "Un pacchetto con dentro i contanti", ha precisato l'interrogato, che poi ha dichiarato di essere andato via e la mattina seguente ("o a Cesena o a San Benedetto", non ricorda con precisione, ndr) di aver chiamato e poi diviso il denaro con Erodiani.
FONTE: TGCOM.MEDIASET.IT

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©