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Il numero uno della Figc commenta le intercettazioni

Calcioscommesse, Abete:Giudizi sui fatti non su chiacchiere


Calcioscommesse, Abete:Giudizi sui fatti non su chiacchiere
28/12/2011, 16:12

No ai giudizi sommari, ''per sentito dire'', su conversazioni intercettate al telefono che valgono ''meno delle chiacchiere da bar'', finche' non sono supportate da ''fatti nuovi, certi, provati''. Giancarlo Abete, ospite di Sky Sport 24 dalla sede della Federcalcio, ha commentato le indiscrezioni sulla seconda tranche dell'inchiesta 'Last Bet', cosi' come trapelano dagli interrogatori degli indagati, dal portiere del Brescia Carlo Gervasoni ad Alessandro Zamperini. Quando ha sentito che nell'inchiesta potevano finire tre calciatori del giro azzurro, descritti addirittura come ''malati di scommesse'', Abete ha provato ''un forte rammarico per le persone chiamate in causa. Bisogna salvaguardare l'immagine di questi professionisti, senza elevare a notizia chiacchiere che non meritano di essere definite nemmeno da bar. Bisogna stare attenti a salvaguardare l'immagine e il prestigio che alcune persone si sono costruite nel corso degli anni''. Per questo il presidente ha voluto esprimere gratitudine alla procura di Cremona per aver precisato che ''scommettere non significa un coinvolgimento nelle combine''. Il procuratore Di Martino ha ''immediatamente chiarito i fatti, dando connotati comprensibili ad una notizia di rilievo''. Gia' la scorsa estate, ''nel momento in cui la procura di Cremona prese i primi provvedimenti - ha ricordato il presidente della Figc - sapevamo che ci sarebbe stato il secondo tempo di una partita che mai avremmo voluto giocare''. Infatti, ha sottolineato, ''i nomi oggetto d'indagine sono di persone gia' inibite, allontanate dal mondo del calcio, perche' nei mesi passati questi soggetti sono stati valutati e sanzionati dalla giustizia sportiva''. Pero', ha ricordato ancora Abete, ''la Procura federale puo' operare solo quando la magistratura gli mette a disposizioni delle risultanze penali, quindi bisognera' attendere che il procuratore federale abbia le carte per avviare l'inchiesta sportiva, peraltro gia' incardinata nei mesi scorsi''. Potrebbero arrivare penalita' per i campionati in corso? ''Teoricamente senz'altro si', ma le responsabilita' eventuali possono essere oggetto di un iter presso gli organi disciplinari solo quando ci saranno fatti certi e provati, non 'per sentito dire' in telefonate tra indagati. Al momento non vedo elementi sufficienti per dare giudizi''.

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di Massimo La Porta
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