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"Cantera" azzurra, un vivaio che parla napoletano


'Cantera' azzurra, un vivaio che parla napoletano
18/06/2011, 11:06

Le suole delle scarpe si sono consumate a furia di andare su e giù per tutti i campetti di provincia. L’obiettivo è scovare il campioncino che fa al caso del Napoli. La “cantera” azzurra nasce così. Una buona dose di pazienza, le soffiate giuste e naturalmente una presenza discreta, ben camuffata (se possibile) tra genitori e parenti. Senza dimenticare i bloc-notes pieni di appunti.
Sono almeno duemila i ragazzi visionati in un anno, i migliori si guadagnano un provino e la possibilità di vestire la maglia dei sogni. Peppe Santoro, coadiuvato dall’ex giocatore azzurro Gigi Caffarelli, è l’anima del settore giovanile: coordina il lavoro di un gruppo affiatato. Collaboratori affidabili per uno scouting territoriale capillare.
La Campania, del resto, è sempre “felix”, calcisticamente parlando, e c’è un talento ad ogni angolo. Qualche esempio? Felice Gaetano arriva da Casamarciano, Luca Palmiero da Marano e si può continuare all’infinito. Filosofia autarchica, dunque.
Gli stranieri — che da altre parti sono la normalità — rappresentano l’eccezione. Qualcuno è transitato per la Primavera, ma lo “slang” è rigorosamente a denominazione di origine controllata. Il modello funziona e l’annata è stata positiva. Una qualificazione alla fase nazionale (Allievi), uno scudetto (conquistato dalla Berretti di Felice Mollo), poi il fiore all’occhiello dei Giovanissimi. Quindicenni terribili crollati in finale con la Fiorentina (3-0). I chili e i centimetri viola (impressionante l’attaccante ivoriano Gondo) hanno la meglio sulla tecnica della squadra allenata da Liguori, ma in bacheca c’è sempre il trofeo Viareggio di categoria e un’enorme soddisfazione per i progressi mostrati.
Che non saranno un caso isolato. De Laurentiis presterà sempre maggiore attenzione al vivaio. Il progetto di una cittadella dello sport è sempre in piedi, gli investimenti — quindi — sono destinati ad aumentare in maniera costante. Le linee guida verranno illustrate nella prossima riunione operativa, in programma a fine mese. Cambierà l’allenatore della Primavera (l’unica squadra ad aver fallito i playoff), un nuovo responsabile affiancherà Santoro, ma le suole delle scarpe saranno sempre e irrimediabilmente consumate.
FONTE: La Repubblica
 

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di Redazione
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