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Caso Mannini, la Wada non si opporrà ad un'ulteriore sentenza


Caso Mannini, la Wada non si opporrà ad un'ulteriore sentenza
05/02/2009, 19:02

La Wada non si opporrà a una nuova udienza davanti al Tas per le squalifiche di un anno inflitte dal Tribunale arbitrale dello sport a Daniele Mannini e Davide Possanzini, perchè non è questa la sua procedura; l'Agenzia mondiale aveva presentato appello contro le precedenti sentenze (assoluzione dalla Figc, quindici giorni di squalifica dal Coni) perchè riteneva che esse non rispettassero il codice mondiale antidoping. Lo ha comunicato all'Agenzia Dire il portavoce della Wada, Frederic Donzè: «In qualunque caso una delle parti in causa desideri chiedere una nuova udienza al Tas sulla base di nuove prove o per altri motivi, la Wada non si opporrà a tale richiesta. La stessa Wada è tenuta a rispettare la decisione del Tas del 29 gennaio scorso e non ha di per sè alcun potere di riesaminare o modificare una sentenza del Tas. Tale procedimento è indipendente e soggetto a regole procedurali che tutte le parti in causa condividono. Come organizzazione internazionale indipendente responsabile del controllo della lotta globale contro il doping nello sport, il ruolo della Wada è proteggere l'integrità del codice mondiale antidoping (il documento che armonizza le regole antidoping in tutti gli sport e in tutti i Paesi). La Wada agisce così riesaminando le decisioni delle federazioni sportive internazionali e delle organizzazioni antidoping nazionali e di conseguenza presentando appello al Tas se ritiene che una decisione possa non rispettare il codice».

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di Redazione
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