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Galliani: "Antonio sta bene, siamo moderatamente ottimisti"

Cassano: ancora mistero sulle sue condizioni fisiche

Oggi sarà diffuso un comunicato dal Milan e dal Policlinico

Cassano: ancora mistero sulle sue condizioni fisiche
02/11/2011, 09:11

MILANO - Si ammanta di mistero, a questo punto, la situazione di Antonio Cassano. Dopo il malore avuto dopo la partita di domenica, non c'è alcuna comunicazione ufficiale sulle sue condizioni. Quello che si sa è che ha avuto problemi neurologici: mancanza di equilibrio, difficoltà a parlare, debolezza alle gambe, poi lo svenimento. L'ANSA ieri ha diramato indiscrezioni che dicevano che Cassano era stato colpito da un ictus leggero (alquanto anomalo in un giovane di 30 anni non in sovrappeso) ma sia sul sito del Milan che dall'ospedale è arrivato lo stesso messaggio: non ci sono stati bollettini medici ufficiali e quindi si tratta di illazioni.
Oggi dall'ospedale continuano a dire che non emetteranno bollettini medici, se non dietro richiesta della società rossonera. Pare che vogliano ripetere Tac e risonanza manetica a distanza di 48 ore per confrontare i risultati e poi decidere se è il caso di rimandarlo a casa. Chi l'ha visto, ha detto che è sereno e scherzoso, in recupero fisico e psicologico. In realtà appare accertato che il problema sia stato causato da un mancato o ridotto afflusso di sangue al cervello. Si tratta di capire però la motivazione di questo fatto.

AGGIORNAMENTO ORE 09,28 - Sono rimaste stabili e senza sintomi le condizioni di Cassano, il cui primo desiderio di ieri mattina è stato quello di poter vedere la partita del Milan. "Cassano sta bene, la situazione si sta evolvendo bene, siamo moderatamente ottimisti - rende noto Adriano Galliani, Ad rossonero -  Ci sarà un comunicato congiunto del Policlinico di Milano, che ringraziamo per tutto quello che sta facendo, e del Milan, che farà chiarezza". Intanto analisi cliniche e procedure diagnostiche si ripetono, i medici continuano a indagare sulle possibili cause dell'ictus che ha colpito il 29enne attaccante della Nazionale. Una di queste potrebbe essere la formazione di un piccolo embolo (un grumo di sangue) che ha raggiunto un piccolo vaso del cervello con la complicità di un lieve difetto cardiaco presente circa nel 20% della popolazione senza manifestarsi

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di Antonio Rispoli
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