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Cassano lancia frecciate a Lippi


Cassano lancia frecciate a Lippi
15/06/2010, 15:06

ROMA, 15 giugno 2010 - "Sarei contento che l'Italia vincesse, ma non per lui". Antonio Cassano, intervenuto a Sky Sport 24, questo Mondiale l'avrebbe voluto vivere da giocatore, si vede invece costretto a viverlo da tifoso. Ma il suo tifo va solo alla squadra, non a Marcello Lippi che non lo ha convocato per il Sudafrica. "Le porte sono state aperte per tutti ma non per me - ha accusato il fantasista della Sampdoria -. Può darsi che Lippi soffra la mia personalità. Spero che con Prandelli sia diverso. Se ho le stesse opportunità degli altri in Nazionale per me gioco con tutti". "La partita di ieri non l'ho vista ma quando mi dicono che l'Italia manca di qualità penso che potevano esserci Totti, Del Piero, anche se tutti da due anni pensano che dovevo esserci io".

Prandelli — Con Prandelli la storia dovrebbe essere diversa: "È un grande allenatore e una grande persona, con lui ho avuto dei problemi ma per colpa mia - ammette -. Ha fatto benissimo a Firenze, può fare altrettanto bene in Nazionale. E magari può venire a Genova a osservarmi visto che in due anni l'attuale c.t. non è mai venuto. Eppure ha giocato nella Sampdoria...". Due blucerchiati, però, in Sudafrica sono volati. "Per Pazzini e Palombo sono contento - continua -. Speriamo che possano dare un contributo importante già dalle prossime partite. Il 'Pazzo' al posto di Gilardino? Con Alberto ho un buon rapporto ma quest'anno Pazzini ha fatto cose straordinarie, merita un'opportunità ma c'è uno che decide, che decidesse lui". Cosa ci sia dietro i "no" del c.t. azzurro, il talento di Bari Vecchia non lo sa: "Forse soffre la mia personalità. Io non ho mai avuto a che fare con lui, ci siamo sentiti solo all'inizio e mi disse che mi sarei stancato di andare in Nazionale. E invece mi sono stancato di non andarci". Cassano forse è uno che spacca il gruppo? "Può essere, se lo dice lui - replica il giocatore della Samp -. Non so se l'ha detto, sicuramente lo pensa. Ha detto che i giocatori devono essere pronti per la Nazionale a livello psico-tecnico e io a livello mentale faccio fatica".
 

Sampdoria — Il conto alla rovescia per il matrimonio con la sua Carolina è ormai agli sgoccioli ma Antonio Cassano è pronto: "Lo sono già da un anno. Gli invitati? Vengono sia Delneri che Conti (il vice, ndr). Garrone è in prima fila, mi deve fare un bel regalo. Magari il rinnovo". Non potrà esserci Palombo, in Sudafrica con la Nazionale e che nella prossima stagione potrebbe giocare altrove. "Ma se andiamo in Champions come facciamo senza di lui? In questo periodo, comunque, si dicono tante cose ma solo il 5% sono vere. Angelo è importante, è il nostro leader, il nostro capitano, mi auguro che posa rimanere ma dovete chiedere a Gasparin. L'anno scorso all'Inter è andato via Ibrahimovic per una valanga di soldi ma nel caso di Palombo è difficile che arrivi uno più forte".

Carolina — Cassano, invece, non ha intenzione di muoversi, ormai ha messo la testa a posto e gran parte del merito è della sua Carolina: "In questi tre anni mi ha cambiato la vita - racconta - a livello calcistico e non, sono più tranquillo, vado pure più spesso in tv. Ha nove anni meno di me ma mi ha dato degli input che mi hanno spinto sulla retta via". Cassano alla Samp ancora a lungo eppure a gennaio era con le valigie pronte, destinazione Fiorentina. "Non ci ho dormito la notte - ricorda -. Ho riflettuto su quanto la gente mi vuole bene, su quanto il presidente mi ha dato e ho ritenuto giusto rimanere. Mi sono detto: 'devo far bene qua e devo fare qualcosa di importante per questa maglia'. Ho ritenuto giusto rimettermi in gioco e ho avuto ragione io, ho fatto un ottimo finale di campionato".

Del Neri — Tornando al rapporto con Delneri, che a un certo punto della stagione lo mise fuori, l'attaccante blucerchiato ne prende le difese. "È stato chiaro con me - spiega -. All'inizio stavamo facendo troppo bene, io poi ho sbagliato 3-4 partite e mi ha detto che dovevo rimanere fuori. Ma ci siamo parlati con tranquillità, non ci sono state mai frizioni con lui, ha fatto una scelta, poi tutto è tornato come prima e la barca non è affondata, anzi, abbiamo raggiunto qualcosa di straordinario. Delneri mi ha anche trovato un'altra posizione che io non pensavo andasse bene e invece ho fatto 5 gol in sette partite, aveva ragione lui". Il tecnico friulano è andato alla Juventus e al suo posto c'è Mimmo Di Carlo. "Con lui ho già parlato, lo conosco dal 2006 - dice ancora Cassano -. È un buon allenatore e una grandissima persona, può fare bene anche se è difficile ripetere quello che ha fatto Delneri. Ma ci proviamo, credo che la società abbia scelto giusto chiamando Di Carlo".

Fonte: Gazzetta dello Sport

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di Roberto Russo
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