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Insorge il Codacons: "Le scuse non ci bastano"

Cassano: "Omofobia sentimento che non mi appartiene"

Cecchi Paone: "Sono stato con un azzurro"

Cassano: 'Omofobia sentimento che non mi appartiene'
13/06/2012, 11:06

''L'omofobia e' un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la liberta' sessuale delle persone''. Lo afferma Antonio Cassano in una dichiarazione dopo le polemiche suscitate dalla sua risposta a una domanda sul rapporto tra calcio azzurro ed omosessualita'. ''Mi dispiace sinceramente - sostiene Cassano riferendosi alla risposta 'spero non ci siano froci tra gli azzurri, comunque e' un problema loro' - che le mie dichiarazioni abbiamo acceso polemiche e proteste tra le associazioni gay. Non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la liberta' sessuale delle persone. Ho solo detto che e' un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate''. Fa un passo indietro, dunque, Antonio Cassano, dopo le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa. Ma se lui fa dietrofront, Alessandro Cecchi Paone rincara la dose e ammette: "Ho avuto una relazione con uno di questa nazionale, e lui mi ha detto chi e' l'altro, per questo so che sono due". "Prandelli certo che lo sa chi sono gli omosessuali in squadra - continua Cecchi Paone - i tre metrosexual sono Giovinco, Montolivo e Abate. E' anche un complimento". Sul commento di Cassano che li ha definiti dei 'froci', Cecchi Paone replica: "Siano orgogliosi di dirlo e tranquillizzino Cassano. Cassano venga a pranzo con me che gli spiego che non c'e' nessun danno ad avere un gay in squadra".
LE REAZIONI - ''Piu' che le parole di Cassano, tirato per i capelli a fare un commento, mi stupisce l'intervento di Cecchi Paone che ha aspettato i giorni caldi dell'europeo per lanciare il sasso ('ci sono almeno due gay nella nazionale') e nascondere la mano tacendone i nomi''. Lo dichiara Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del Pdl. ''Forse - aggiunge La Russa - Paone ha creato con le sue parole assai piu' discriminazione di quella che alcune associazioni gay vorrebbero attribuire alle parole di Cassano. Non sarebbe piu' opportuno in questi giorni lasciare in pace, almeno su questo argomento, gli azzurri del calcio? E non e' invasione della intimita' e scelta sessuale di ognuno (calciatori compresi) dire che questo o quello, senza neanche precisare bene chi, e' eterosessuale o omosessuale o anche (novita' assoluta per molti) metrosessuale? A Paone l'ardua sentenza''. ''Sono certo - conclude il coordinatore del Pdl - che molti gay la pensano come me''.
Niente gay in Nazionale? ''Da questo punto di vista Cassano si illude perche' ha voluto esorcizzare qualche fantasma e allontanare qualche sospetto''. Partecipando ad un dibattito pubblico alla festa di Sel, Nichi Vendola ha provocato il calciatore della Nazionale, suo compaesano, per ricordargli che essere gay non e' ne' sconveniente ne' inopportuno. ''Il problema - ha aggiunto il governatore della Puglia - e' che il calcio vive una fase di degrado e di corruzione al pari di tanti luoghi del potere. I calciatori in questo ambiente diventano straricchi e pensano di poter straparlare anche se sono ignoranti. Consiglio ad Antonio Cassano di spendere un miliardesimo di quello che guadagna per comprare qualche libro per migliorare la sua cultura''.

Non sono bastate al Codacons le scuse di Antonio Cassano giunte dopo le dichiarazioni di ieri sugli omosessuali. Al punto che l'associazione annuncia oggi una azione collettiva risarcitoria nei confronti del calciatore. "Tutti gli omosessuali che si sentono offesi e danneggiati dalle affermazioni di Cassano, possono agire legalmente chiedendo al calciatore un risarcimento per il danno morale subito - spiega il Codacons - in tal senso il nostro ufficio legale si mette a disposizione dei singoli e delle associazioni gay di tutta Italia, allo scopo di intentare una azione collettiva nei confronti del giocatore". Al di la' delle scuse, che peraltro apparivano obbligatorie, le affermazioni di ieri di Cassano "non solo sono atte a ledere la dignita' degli omosessuali, ma possono risultare addirittura pericolose. Cio' - afferma l'associazione - non tanto per il loro banale contenuto, quanto perche' provenivano da un campione di calcio seguito e imitato dai ragazzini e tifosi in tutto il mondo".
 

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di Veronica Riefolo
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