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Il talento del Milan dovrebbe essere dimesso domenica

Cassano operato, intervento perfettamente riuscito


Cassano operato, intervento perfettamente riuscito
04/11/2011, 12:11

Antonio Cassano è stato operato questa mattina presso il Policlinico di Milano. L'intervento sul forame ovale pervio e' perfettamente riuscito. All'operazione, condotta dal professor Carminati, era presente anche il medico sociale del Milan, dottor Rodolfo Tavana''. Lo rende noto la societa' rossonera. Antonio sta bene. Durante l'intervento era sereno e tranquillo. Ha affrontato la realta' che gli e' capitata con coraggio". E' quanto dichiara all'Adnkronos Salute il direttore dell'unita' operativa di neurologia del Policlinico di Milano, Nereo Bresolin, presente all'intervento. Nereo Bresolin, il responsabile del reparto di neurologia del Policlinico di Milano che ha preso in cura Antonio Cassano ha confermato che l'ictus ischemico ha provocato una lesione del talamo. ''La fortuna nella sfortuna e' che si tratta di una sede tranquilla, per esperienza questa situazione avra' una evoluzione positiva, e la lesione sparira' un po' alla volta'', ha spiegato Bresolin, 59 anni, sottolineando che ''i giovani hanno una plasticita' neuronale ottima per cui non ci si aspetta assolutamente un residuo permanente''. I controlli di lunedi' mattina hanno rilevato un forame ovale pervio (pfo), la malformazione cardiaca sanata con l'intervento di oggi. ''Non esiste certezza del legame tra il pfo e la lesione, pero' in base all'esperienza di centinaia di casi e alle linee guida, la tendenza e' chiuderlo per evitare che l'evento si riproponga'', ha chiarito Bresolin. ''Antonio - ha aggiunto - sta bene, domani mattina faremo degli accertamenti per verificare il corretto posizionamento del cosiddetto 'ombrellino', che ha chiuso il pfo. Di solito servono almeno 24 ore di osservazione, poi dipende dall'evoluzione della situazione, ma spero di farlo tornare a casa domenica''. Assieme a Mario Carminati, il cardiologo interventista che ha eseguito la chiusa del Pfo, Bresolin ha ''concordato questo iter: l'ecocardiogramma una volta al mese per sei mesi, per controllare l'ombrellino, poi un doppler intracranico per verificare la chiusura del Pfo e che non ci sia piu' passaggio di bolle d'aria. Le linee guida per questi casi - ha concluso Bresolin - per la messa in sicurezza indicano un periodo di sei mesi, durante il quale il paziente puo' iniziare una attivita' sportiva, ma non agonistica''.

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di Massimo La Porta
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