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L'ANNUNCIO

Cassano-choc: "Tra tre anni smetto di giocare"


Cassano-choc: 'Tra tre anni smetto di giocare'
12/10/2011, 02:10

"Ho 29 anni, sono da dieci in nazionale però ho solo 25 presenze, faccio sempre dentro e fuori. Sono stressato. Vorrei fare un buon Europeo ed un buon Mondiale, poi mi ritiro. Smetto a 33 anni, voglio lasciare quando sto ancora bene". Nel dopo-partita di Italia-Irlanda del Nord, Antonio Cassano annuncia che vuole lasciare il calcio. "Sono stressato, sono 13 anni, qualsiasi cosa che dico non va bene - continua Cassano -, quindi a 33 anni esco dal calcio e mi godo la famiglia, spero di avere altri due o tre figli".
IL MOMENTO - "Stasera era importante fare bene, ora ci aspetta l'Europeo e dobbiamo solo continuare così. Penso che ci possiamo togliere molte soddisfazioni", dice Cassano a RaiSport commentando la partita di cui è stato il match winner. Ma com'è andata l'intesa con Giovinco? "Mi sono trovato bene - risponde Cassano - anche se siamo un metro 40 a testa. Abbiamo trovato subito gli automatismi". Con la doppietta di oggi Cassano raggiunge Totti a quota 9 reti in maglia azzurra. "È normale che i gol li ho voluti, altrimenti avrei calciato fuori - commenta il barese -. Ogni tanto va bene qualche complimento, altrimenti mi massacrano sempre, del resto sono un pagliaccio dalla nascita. Io punto di riferimento della nazionale? Lo sono quelli che hanno vinto, come Pirlo, Buffon e De Rossi".
L'ANNUNCIO - Poi lo 'show', sempre dai microfoni Rai, con l'annuncio che fra tre anni vuole lasciare. "Ho 29 anni, sono da dieci in nazionale però ho solo 25 presenze - dice Cassano -, faccio sempre dentro e fuori. Vorrei fare un buon Europeo ed un buon Mondiale, poi mi ritiro. Avrò 33 anni e voglio smettere quando sto ancora bene". "Sono stressato, sono 13 anni che mi gratto la testa e non va bene, qualsiasi cosa che dico non va bene - continua il talento di Bari vecchia -, quindi a 33 anni esco dal calcio e mi godo la famiglia, spero di avere altri due o tre figli. Il calcio per me è stata la cosa più bella del mondo, però ora sono un po' stanco. L'abitudine mi stanca, voglio fare altri tre anni bene e poi smettere. Ho vinto poco? Se uno vince poco o tanto se lo è meritato. Se Gigi (Buffon n.d.r.) ha vinto tanto è perchè se lo è meritato, io ho dato poco e quindi ho vinto poco. Comunque devo ringraziare Prandelli, lui mi ha dato fiducia e mi è stato veramente vicino quando tutti mi dicevano che ero grasso. Abbiamo un rapporto speciale, spesso ci sentiamo e mi ha dato lo slancio per fare bene anche con il Milan". E cosa farà Cassano nel dopo-calcio? "Non so fare niente, nemmeno parlare - scherza -, quindi non potrei fare l'opinionista perchè direi solo cavolate". Ma lo stress di Cassano di chi è colpa? "Al settanta per cento è mia, mi sono sempre cercato io le rogne - risponde Cassano - ma anche per quel trenta per cento che faccio bene i giornalisti mi danno contro. Io me ne vado, tanto avrete ancora molto da scrivere perchè c'è Balotelli".
FONTE: CORRIEREDELLOSPORT.IT

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di Redazione
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