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LA TATTICA

Catania - Napoli, la partita alla lavagna


Catania - Napoli, la partita alla lavagna
29/10/2011, 12:10

Le due squadre più argentine d'Italia, Catania e Napoli, si affrontano sotto l'Etna nel primo dei tre anticipi della giornata. Partita molto dura per gli azzurri contro una squadra, quella di Montella, che continua a sorprendere tutti giornata dopo giornata.
Moduli quasi speculari per le due formazioni, con gli uomini di dell'ex attaccante della Roma schierati a tre dietro in fase attiva, con Legrottaglie, Spolli e Bellusci, ed a cinque in fase passiva con i ripiegamenti di Izco e Marchese. Centrocampo a tre con Lodi, Almiron ed uno tra Delvecchio e Ricchiuti. Coppia d'attacco tutta argentina con Bergessio e Maxi Lopez, in dubbio Gomez, lo scorso anno in rete contro gli azzurri, in ripresa da un infortunio. I siciliani sono una squadra molto compatta che non butta mai via il pallone ed ama giocare in velocità ripartendo in contropiede dopo aver rubato palla. Massima attenzione servirà quindi in fase di copertura: Marchese ed Izco spingono molto sulle corsie, così come Delvecchio nel mezzo. I due esterni e Dzemaili dovranno spesso abbassarsi sulla linea dei difensori per dare una mano ai tre centrali partenopei. Gli azzurri dovranno anche stare attenti nel non commettere falli dal limite dell'area di rigore, Lodi ha già dimostrato più volte la sua bravura nel calciare le punizioni.
Probabile turn over in difesa per il Napoli
in funzione anche della sfida di martedì contro il Bayern Monaco in champios league. In difesa, insieme a Cannavaro squalificato in Europa, potrebbero giocare Fernadez (non convocato Campagnaro) e Fideleff chiamati a fermare i loro tantissimi connazionali. Centrocampo obbligato con Inler e Dzemaili, unico dubbio quello in merito all'utilizzo di Zuniga, il colombiano potrebbe prendere il posto di uno tra Maggio e Dossena. In avanti confermato Cavani, Mascara scalpita per giocare contro la sua ex squadra e potrebbe scendere in campo per far tirare il fiato ad uno tra Hamsik e Lavezzi. Ancora una volta decisivi saranno i duelli sugli esterni ed in mezzo al campo dove il Napoli però rischia di troversi in inferiorità numerica se uno dei tre davanti non torna a dare una mano ai centrocampisti. Bisognerà quindi essere molto accorti e soprattutto non perdere mai palla nelle zona nevralgica del campo. Molti forti fisicamente, i centrali siciliani potrebbero soffrire la velocità e l'elevato tasso tecnico degli avanti azzurri.

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di Marco Marino
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