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Causio:"Inler? Pozzo non svende i suoi gioielli"


Causio:'Inler? Pozzo non svende i suoi gioielli'
27/11/2010, 20:11

Franco Causio, ex ala dell’Udinese e della Nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. Ecco alcuni passaggi dell’intervista: Campionato sorprendente? Quest’anno chiunque può vincere il campionato. Stiamo assistendo ad una stagione in cui i valori si equivalgono. Il Milan, finora, ha dimostrato di essere la squadra più quadrata e con Ibrahimovicha trovato un attaccante devastante in grado di fare reparto da solo. Non dimentichiamoci che tutte le squadre in cui ha militato lo svedese hanno vinto il campionato. Oltretutto, Allegri ha contribuito a rifondare questo Milan che non era partito molto bene. Credo sia stata determinate la scelta di accantonare qualche elemento per dare spazio ad uomini muscolari in mezzo al campo. Napoli, Juve e Roma hanno trovato la quadratura del cerchio e credo che potranno dare fastidio ai rossoneri. Udinese-Napoli? Sono due squadre assemblate molto bene, soprattutto, nel reparto offensivo. Il tridente del Napoli è eccezionale, ma non sottovaluterei l’autostima che hanno acquisito in questi mesi anche i gregari di questa squadra. Il terzo posto degli azzurri non è casuale. L’Udinese, invece, non è partita con il piede giusto anche perché ad inizio stagione ha subito diversi infortuni. Poi, però la squadra si è ripresa alla grande. Sabato scorso contro la Roma avrebbe meritato qualcosa in più. Si gioca troppo? Prima non scendevamo in campo così spesso. Oltretutto, si giocava meno di sera. II vero problema è che non si fa un’adeguata preparazione estiva. Questo, a mio avviso, causa diversi infortuni muscolari nel corso della stagione. Menez come Bruno Conti e Krasic come Causio? Non mi sono mai piaciuti questi paragoni, perché parliamo di epoche diverse. Probabilmente, Bruno si augura che Menez diventi più forte di lui, ma vorrei ricordare che per ora il francese non ha vinto ancora nulla. Bruno, invece, è un Campione del Mondo. Il mio mancato trasferimento al Napoli? Avevo la possibilità di arrivare a Napoli, quando c’era Juliano. Oltretutto, quell’anno poi arrivò un certo Maradona. Tuttavia, tre giorni prima, avevo già dato la mia parola all’Inter. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto indossare la maglia azzurra. Cosa manca al Napoli per vincere lo scudetto? Forse, manca ancora qualche tassello. Le grandi squadre non si costruiscono in un anno. Credo che servirebbe un uomo di qualità in mezzo al campo ed un attaccante da doppia cifra. Ho sentito parlare di Ruiz che reputo un difensore dalle notevoli qualità. Inler? Non solo lui farebbe comodo al Napoli. Ad Udine ci sono anche altri elementi che potrebbero risultare utili non solo al Napoli, ma anche ad altri grandi club. Tuttavia, l’Udinese non è un supermercato. Pozzo non svende i suoi pezzi pregiati”.

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di Redazione
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