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SCRIVE ANTONIO CORBO

"Cavani e Lavezzi hanno sconvolto il Chelsea"


'Cavani e Lavezzi hanno sconvolto il Chelsea'
22/02/2012, 11:02

Il Napoli inventa una trama da deliri. Comincia tremando, termina in una Napoli che l’emozione fa impazzire e cantare, altra indimenticabile notte europea. Si presenta sfilacciato, persino pavido, poi i suoi lampi di gioco diventano sempre più frequenti fino a bruciare il Chelsea e forse il pallido Villas Boas.
IL 3-1 chiede un’altra impresa a Londra. Ma nella storia infinita c’è un attimo fatale. È un cambio di scena. Un sipario che si rialza. È una luce che finalmente esplode. Ecco, quando Campagnaro sale a destra e con una pennellata obliqua trova lontano sul secondo palo Cavani, abile più di un mimo, a spingere come una sberla di vento la palla del raddoppio. È il momento che cancella i dubbi su una scelta molto discussa: ancora una volta Mazzarri ha preferito Campagnaro a Grava, che sembrava l’omino giusto per Mata. Dubbio riesploso dopo il primo gol di Mata e le prime incertezze di Campagnaro, in un disagio segnalato dal cappuccio bianco, intorno al capo ferito e fasciato. Da quel momento tutto è sembrato lontano. Si è riaperto lo scontro su ritmi diversi: per troppo tempo il Napoli aveva sofferto nella più blanda velocità degli inglesi. Il sottoritmo, si sa, avvantaggia chi è più tecnico. Sono apparse futili le recite dell’ultim’ora. Gli inglesi che raccattano in albergo un foglio con squadra sbagliata: chi metteva in giro false notizie, il Chelsea? O è stato solo uno scoop imperfetto? Ci si è messo anche il Napoli: Mazzarri squalificato vedrà la partita in albergo, si sente dire. Un giovane dirigente si è preoccupato di non smentirla. Si è pensato davvero di vincere così? Signori, è la Champions. Il record di incasso invece ne rende subito la dimensione e il fascino, alla pari dei prezzi. Lunari. Tre milioni e mezzo senza vendere tutti i biglietti. Roba da Europa straricca. Villas Boas, smunto e tesissimo nel suo impermeabile da modello, ha tentato di nascondere le decisioni, vero o falso quel foglietto. Ha scelto solo il massiccio Drogba tra i suoi oppositori. Poi, solo fedelissimi. Il portoghese Bosingwa inserito in difesa ha sentito forte il senso della missione da ritirarsi subito, per restituire il posto a Ashley Cole di certo più utile con le sue incursioni sulla sinistra, ma in affanno nelle chiusure su Maggio. A destra, in parallelo, Ivanovic con lo stesso furore. Ma la coppia centrale Luiz-Cahill nel confronto con Cavani ha aperto gli squarci fatali delle difese inglesi, massicce ma lente. Peccato che il Napoli abbia a tratti rivelato errori, pause, tremori. Una costruzione macchinosa nel primo tempo per lo choc del gol subìto da Mata, ma anche per la maggiore fluidità dell’inedito centrocampo assemblato da Villas Boas: l’inatteso Malouda tra il fidato Ramires e Meireles, con la sorprendente esclusione di Lampard entrato di malavoglia nel finale. I tre hanno premiato solo a intervalli l’intuizione di Villas Boas coordinandosi con il sempre insidioso spagnolo Mata, guizzante come si sapeva, ma lasciato troppo libero nelle sue diaboliche conversioni. Il Napoli ha risposto con due centrocampisti di sicuro livello internazionale: l’autorevole e accigliato Inler accanto a quel gigantesco nano di Gargano, meno con Hamsik che si è poco curato dell’economia del reparto come a Firenze, per esporsi nella ripresa, nella trequarti, in fase quando si sono allargati varchi e distanze. Il Chelsea non si aspettava un Napoli così reattivo: non sempre coeso, talvolta a disagio in difesa per errori nei movimenti, utile ma spesso lezioso in Zuniga sulla sinistra, è stato micidiale nei suoi assalti. Illogici, estemporanei, brucianti. Cavani e Lavezzi hanno sconvolto le spocchiose strategie difensive inglesi, dimostrando quanto siano devastanti le ripartenze all’italiana eseguite dai più sanguigni sudamericani: i napoletanissimi Cavani, Lavezzi, Gargano.
FONTE: ANTONIO CORBO PER “REPUBBLICA”

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