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LA JUVE NEL MIRINO

"Cavani, il castiga-grandi, vuole ripetersi"


'Cavani, il castiga-grandi, vuole ripetersi'
28/11/2011, 10:11

Tre gol in cinque giorni. Quarantadue in maglia azzurra, bomber europeodi tutti i tempi con undici reti e in risalita in campionato dove ora è a quota cinque. Il Matador è tornato decisivo per il Napoli. «Maradona era un giocatore unico, ha vinto tutto quello che poteva vincere, con lui non ci sono paragoni - ha dichiarato in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Eurosport - non posso non essere contento di rappresentare una squadra come il Napoli, di giocare per una tifoseria come quella napoletana. Qui tutti, da tifosi a società, ti fanno sentire una star, questo è molto importante. I complimenti sono la conferma del buon lavoro che sto facendo. Ho fatto sicuramente del mio meglio per crescere e cercare di aiutare la squadra a crescere a sua volta, e non posso che essere fiero del mio lavoro».
Cavani tornato decisivo negli ultimi istanti, esattamente come l’anno scorso. A Bergamo si è rivista la zona Cavani, quella dei gol pesantissimi nei minuti di recupero, come l’anno scorso contro il Lecce in campionato e in Europa League con lo Steaua all’andata e al ritorno.
E lo sguardo del Matador è già allungato sulla Juventus, domani sera la partitissima al San Paolo. «Queste sono partitenelle quali ci si carica da soli. Dobbiamo preparare la partita contro la Juventus nella stessa maniera in cui abbiamo preparato quella con il Manchester City e speriamo di regalare una bella gioia a tutta la città», ha detto Edinson.
La Juve colpita e affondata l’anno scorso con una tripletta, una vittoria indimenticabile, il Matador portò a casa il pallone della vittoria. Ora è una Juve diversa, in testa alla classifica e con un allenatore, Conte, che ha trasferito la sua mentalità battagliera. Una Juve che arriva a Napoli con nove punti in più in classifica. Una partita tagliata su misura per l’uruguaiano che si esalta proprio nei grandi appuntamenti: la sua serata migliore quest’anno è stata con il Manchester City di Mancini.
«Il City? Non mi interessa se piaccio o meno al club degli sceicchi. La mia unica ambizione è quella di dare il mio contributo al Napoli in questa competizione europea », ha ribadito a più riprese, fino alla vigilia del match di Bergamo.
Con la Juve si riparte dall’inizio con il tridente delle meraviglie, oltre ad Hamsik, l’attaccante uruguaiano avrà di nuovo Lavezzi al fianco dal primo minuto e ciò ovviamente rappresenta un vantaggio. Una tripletta quest’anno al Milan, la migliore partita in campionato al San Paolo. Già castigata una grande, ora il Matador ha la possibilità di ripetersi, di vivere un’altraserata magica. Un sorriso largo così a Bergamo dopo il gol. La corsa sfrenata verso la panchina, l’abbraccio dei compagni, di Cannavaro e di chi era a bordo campo: un enorme mucchio giallo sotto lo sguardo di Mazzarri che ci credeva fino alla fine indicando l’orologio per segnalare il recupero da effettuare. La gioia regalata ai duemila tifosi napoletani nel settore ospiti, replicata poi in differita quando sul maxi schermo dello stadio sono state rimandate le immagini del gol. Edinson calza le nuove scarpette, quelle con un microchip che all’occorrenza può memorizzare velocità e distanza percorsa. E Cavani ne percorre di chilometri per aiutare la squadra, anche se a Bergamo ha sprecato meno energie in copertura mantenendo la lucidità nell’attimo più importante quando con il piatto destro ha beffato Consigli all’ultimo assalto azzurro.
Manchester City, Atalanta, ora la Juve. Il Matador non conosce turn over, gioca sempre tenendo presente anche gli impegni con la nazionale uruguaiana. Non può fermarsi adesso, sul più bello. Ha voglia e carica agonistica, sono queste le sue partite. La Juveper il rilancio in campionato, poi forse si ferma con il Lecce per ripartire contro il Villarreal, un’altra partita al di sopra della media, quella che può valere la storica qualificazione agli ottavi di Champions League.
Morale a mille ieri mattina durante l’allenamento di scarico a Castelvolturno, c’era anche Triulzi, uno dei suoi due procuratori. Poi relax in famiglia con sua moglie Soledad e il piccolo Bautista. Da oggi si pensa alla Juventus, alla nuova impresa da firmare.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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