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LO SCRIVE "IL MATTINO"

"Cavani, il galantuomo, non sa cosa sia la paura"


'Cavani, il galantuomo, non sa cosa sia la paura'
24/11/2011, 10:11

Ha cambiato abitazione, dalla zona flegrea alla collina del Vomero, un mese fa dopo il furto nella villetta di Bacoli. Le attenzioni e l'affetto dei vicini di casa sono le stesse. Ieri mattina, davanti all'appartamento a due piani in via Tasso, Cavani ha trovato un ficus e i fiori confezionati da Antonio Artiano, accompagnati da messaggi d'amore per lui, la moglie Soledad e il figlio Bautista.
Edy ha pregato a lungo, dopo i due gol al City. «Perché è la fede che mi dà la forza, anche questa vittoria l'ho dedicata al Signore». E alla "famiglia" rappresentata dai tifosi napoletani che si sono subito innamorati del Matador. La forza dei gol e l'effetto di un calciatore galantuomo, misurato nelle parole e nei gesti, anche se in campo diventa un duro. È sempre pronto al confronto fisico con gli avversari, ne sa qualcosa Chiellini, che tra cinque giorni arriva a Fuorigrotta con la Juve: c'è stato un brusco faccia a faccia tra i due nell'amichevole Italia-Uruguay all'Olimpico. «Ma io non penso alla Juve, né al Villarreal o alla qualificazione Champions. Il prossimo avversario è l'Atalanta e vogliamo vincere».
La sfida ai nerazzurri imbottiti di ex, tra stanza dei bottoni (il dirigente Marino) e campo (l'attaccante Denis e il centrocampista Cigarini), è stata lanciata dopo la doppietta al City. «Il momento più esaltante della mia esperienza a Napoli? È stata più importante la tripletta di gennaio alla Juve». Ne vorrebbe confezionare un'altra per Buffon. Cavani ha abituato bene il Napoli e i suoi tifosi. Nella prima stagione ha avuto una media da Scarpa d'oro: 26 reti in campionato e titolo di vicecapocannoniere, meglio ha fatto soltanto Di Natale; 7 in Europa League.
Ecco perché il sofferto inizio - subito cinque reti a City, Milan e Villarreal prima dello stop, causato anche da un infortunio - non aveva preoccupato né i tifosi né i due procuratori romani che lo seguono da anni, Anellucci e Triulzi. «Ho mantenuto la serenità, cercando di essere utile alla squadra e non solo a me stesso».
Sul futuro nessun dubbio: «Sono del Napoli, qui sto bene». Da respingere al mittente eventuali assalti di club spagnoli e inglesi. De Laurentiis è stato chiaro l'altra sera a proposito dei suoi gioielli: «Mansour dovrebbe spendere molto di più di quanto ha investito quest'anno, ma io non vendo nessuno».
A Castelvolturno si è creata una piccola "task-force" per aiutare Edy a risolvere i problemi di condizione fisica. Lui ha saltato la preparazione precampionato perché impegnato in Coppa America, poi si è sottoposto a viaggi transoceanici per gli impegni con la Celeste ed ecco che lo staff di Mazzarri e quello del medico sociale De Nicola hanno messo a punto un piano per ridurre stanchezza e rischio di infortuni. E adesso, ritrovate la via del gol e la verve, il Matador è pronto per le grandi sfide. «Il Napoli ha progetti ambiziosi, vogliamo giocare fino in fondo le nostre carte su tutti i fronti, anche in coppa Italia». Niente fa paura a Cavani, il bomber che è sempre l'uomo dei sogni.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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