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Cavani, numeri da capogiro: doppiato Maradona!


Cavani, numeri da capogiro: doppiato Maradona!
31/01/2012, 11:01

Nessuno come lui. E non certo perché mai in precedenza il Napoli aveva giocato così tante partite in diciotto mesi. Nel primo anno e mezzo in maglia azzurra, Edinson Cavani ha segnato più di qualunque altro giocatore nella storia del club. Impossibile, del resto, fare meglio di lui: 52 reti in 73 partite sono davvero tantissime.
Super Matador - Per intenderci, un certo Diego Armando Maradona, che pure non ebbe problemi ad ambientarsi nel calcio italiano, arrivò a quota 26 reti nello stesso lasso di tempo nel quale il Matador ne ha realizzate esattamente il doppio. Incredibile, ma vero.
«Cavani sta facendo bene e siamo felici - ha detto ieri uno dei suoi agenti, Claudio Anellucci - Eppure, c’era chi diceva che non si sarebbe ripetuto». Invece, dallo scorso anno alla stagione in corso sembra davvero che non sia cambiato nulla.
Cavani segna sempre, in tutte le competizioni. Sei gol nelle ultime sei gare disputate. Prodezze molto spesso decisive, talvolta inutili come è capitato domenica a Genova. In campionato il Matador è a quota 12 e grazie a lui il Napoli ha conquistato 11 punti.
«Ovviamente non è sul mercato - continua Anellucci - Sta avendo un grande rendimento, come si evince dai suoi numeri».
Da capogiro - Impressionanti: 38 gol in serie A con la maglia azzurra, 7 in Europa League, 4 in Champions e 3 in Coppa Italia. Mister due miliardi, all’anagrafe Beppe Savoldi, arrivato al San Paolo con la fama di bomber implacabile, non riuscì nel primo anno e mezzo ad andare oltre quota 33, distante dunque diciannove reti dal Matador. Due fenomeni, seppur di epoche diverse, come Careca ed Altafini si sono fermati rispettivamente a 32 e 31 gol.
Eccellente - L’impatto avuto da Cavani nel Napoli, è stato sensazionale. Del resto, alla prima partita da titolare (preliminare di Europa League in casa dell’Elfsborg) l’uruguaiano fu catapultato in campo dalla cessione di Quagliarella alla Juve e realizzò immediatamente una doppietta. Edy si è poi ripetuto all’esordio in campionato, al Franchi di Firenze, e lo stesso ha fatto anche quest’anno nella prima partita di Champions, mettendo paura al Manchester City.
Cavani, insomma, non fa sconti a nessuno. Ha segnato contro le grandi d’Europa, ma anche al cospetto delle provinciali. Il Cesena, che troverà sulla sua strada domani sera, è una delle sue vittime preferite. Quattro gol in altrettante partite contro i bianconeri. Due, splendidi, lo scorso anno al Manuzzi. Indimenticabile il destro a giro che valse il 4-1 e mandò in visibilio il settore ospiti.
Importante, invece, quello realizzato in Coppa Italia quest’anno, necessario per pareggiare il vantaggio dei romagnoli e lanciare gli azzurri verso i quarti di finale, poi vinti grazie ad una sua doppietta, contro l’Inter. Ecco perché i 52 gol con i quali ha raggiunto Jeppson al decimo posto tra i cannonieri della storia sono solo una tappa di passaggio. Maradona è a 115, mica poi così lontano.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Pietroalessio di Majo
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