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IL CASO

Cavani, quel "non lo so" che ha gelato i tifosi


Cavani, quel 'non lo so' che ha gelato i tifosi
22/04/2012, 11:04

Ora è facile prendersela con Cavani. Mette in dubbio la sua conferma dopo il ventesimo gol e la vittoria sul Novara. Dice che si impegnerà fino all’ultimo minuto, finché sarà del Napoli, ma sul suo futuro «deciderà la società, saprà la società cosa fare». Basta questo per gelare i tifosi. Nessuno si offenda. Ragioniamo: Cavani l’altra volta ha parlato chiaro ed è stato costretto a ritrattare. Disse dopo Napoli-Catania. «Non c’era la voglia di vincere». È stato zitto, poi. Ha riparlato dopo la vittoria per rispondere in modo sibillino, ma la sua ambiguità è anche lealtà. Non sa mentire. Non accetta la mediocrità. Volete che un giovane bomber da oltre venti gol a campionato possa stare ancora con una squadra che accusa improvvisi vuoti d’aria come un aereo nella tempesta? Ci vuol poco per trattenerlo. Lotti il Napoli per la Champions adesso, cancelli i rimorsi per i tanti punti banalmente persi, e non certo per colpa di Cavani. Dichiarino infine presidente e allenatore che il Napoli ha davvero grandi ambizioni. Sia quindi attrezzata una squadra competitiva, e Mazzarri non abbia paura di promettere molto. Quest’anno ogni vittoria era «una impresa storica». Ma quale impresa storica? Non vincere, ma almeno lottare sempre per vincere dev’essere la normalità. Da una squadra più forte, sinceramente tesa verso grandi traguardi, Cavani non tenterà mai di fuggire.

FONTE: REPUBBLICA TV

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di Luigi Russo Spena
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