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LA CARICA DEL MATADOR

Cavani: "Terzo posto? Noi ci crediamo"


Cavani: 'Terzo posto? Noi ci crediamo'
03/05/2012, 12:05

La voce di dentro in realtà è un coro o forse un mantra: e ora che il gioco si fa duro, i duri si son rimessi a giocare con il destino: “Si può fare”. Yes we can: e raccontato in ogni lingua, in napoletano o anche in castigliano, a casa Cavani o sul sito del pocho o nei pensieri di Gargano, in quest’angolo che ora invoca gli dei, affinché imprima alla svolta al futuro del Napoli. Meno due: tre ore appena per sapere cosa sarà di loro, della loro prossima stagione, delle loro notti infrasettimanale, ancora allietate da una ninnananna esaltante e dal fascino di sfide (chissà quanto) irripetibili. Bologna, poi il Siena al san Paolo; e, intanto, un’occhiata all’Udinese e un’altra alla Lazio e all’Inter, fuori di calcoli ma non di interesse.
EL MATADOR - Dica ventitré: ed el matador, ligio al dovere, s’è accomodato sul dischetto, ha preso il pallone, l’ha scaraventato nell’angolino alla destra di Viviano, ha baciato la mano destra, ha evitato di esultare per rispetto del suo passato e poi ha cominciato a guardare oltre Napoli-Palermo e i 58 punti, in realtà un’area di servizio prima di lanciarsi tra il “Dall’Ara” e Fuorigrotta, le tappe per scovare la destinazione del 2012-2013. «Il successo nell’anticipo ci voleva proprio e questo ci ha reso molto felici: ma non basta, come sappiamo; dobbiamo continuare con questo passo, non possiamo permetterci di sbagliare nelle gare che ci restano. A noi le motivazioni non mancano per raggiungere il terzo posto, il traguardo che stiamo inseguendo». I conti tornano, in ogni senso, in quell’area di rigore ormai dominata da un Cavani incontenibile, trentadue gol stagionali, appena uno sotto al “personale” dell’anno scorso, e 58 punti, sei in meno dei sessantaquattro da afferrare al triplice fischio stagionale, prima di accomodarsi con la classifica (avulsa o no) tra le dita e sfogliarla: «Noi ci crediamo».
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
PdM
 
 

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di Redazione
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