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PARLA VENERATO

Cavani vuole un aumento, Mazzarri non sa se resta


Cavani vuole un aumento, Mazzarri non sa se resta
25/04/2011, 18:04

Il noto giornalista RAI ed esperto di mercato Ciro Venerato ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad Ilsussidiario.net.

Partiamo innanzitutto dal tema che in questo momento più sta a cuore ai tifosi del Napoli: il futuro di Cavani. In questo di balletto di dichiarazioni e cifre che abbiamo sentito in questi giorni, cosa c’è di vero?

"La situazione è questa: Cavani vuole migliorare la sua situazione economica. Oggi il suo ingaggio con i premi arriva a 1,8 milioni di euro. In un primo momento si era pensato che De Laurentiis avesse offerto, per l’adeguamento, una cifra intorno ai 2 milioni, che sarà il tetto degli ingaggi. Ma in realtà avrebbe fatto un’offerta anche superiore: 2 milioni e mezzo, facendo uno strappo alla regola. Si tratta di un rilancio importante. Presto le parti si rivedranno nuovamente per discutere della questione".

Quindi, Cavani, secondo lei è destinato ad accettare la nuova offerta del club. Non c’è nessun dubbio sulla sua permanenza?

"Cavani, nell’ambito della recente presentazione del libro su di lui, ha ribadito che ama Napoli e vuol restare. Ha anche smentito le voci secondo cui sarebbe in procinto di separarsi dai suoi procuratori Anellucci e Triulzi, con cui ha un rapporto prima di tutto umano e di grande spessore. I due lavorano 24 ore su 24 per Cavani. So quello che fanno per lui, anche perché non hanno altri numeri uno in scuderia. Penso che l’uruguaiano abbia fatto un ragionamento molto semplice: sono un nazionale, ho segnato tantissimi gol e, data la mia età, ho grandi margini di crescita. Quindi, merito un adeguamento. Altri attaccanti, anche di top club, non hanno questi requisiti e guadagnano magari 5-6 milioni all’anno. Diciamo che magari tutti questi ragionamenti possono anche non sembrare bellissimi ma nel calcio, che non è solo uno sport ma anche un business, ci stanno".

E queste fantomatiche offerte per lui da parte di club stranieri? Esistono realmente?

"Offerte reali, al momento, non ce ne sono. E’ più giusto parlare di un interesse di molte grandi squadre. Non è un mistero che Cavani sia stimato da gente come Mourinho o Mancini. Comunque, in definitiva, per me Edinson resta al 98 per cento a Napoli, per almeno un altro anno. Poi se il giocatore continua a crescere in questo modo, per la società sarà sempre più difficile trattenere il suo gioiello…"

Invece su Mazzarri che continua a rinviare ogni discorso sul futuro a fine anno, cosa ne pensa? E’ davvero possibile un suo addio?

"Anzitutto, voglio dire che ritengo Mazzarri un allenatore straordinario, all’altezza di Vinicio che negli anni 70 portò una squadra buona ma non eccezionale al secondo posto. Come il brasiliano, Mazzarri ha una capacità incredibile di incidere sulla sua squadra. Vedendo l’organico del Napoli sui 18-19 giocatori, per me non è affatto superiore a quelli di Lazio o Udinese. Pure il Palermo, in attacco, ha più alternative, se pensiamo che manda in panchina uno come Miccoli. Ma proprio qui sta la bravura del tecnico toscano, che è quella di valorizzare giocatori normali come Pazienza e Grava e farli rendere in modo ottimale. Lo stesso Cavani 25 gol non li ha fatti con nessun altro allenatore…."

Addio a fine stagione?

"La mano sul fuoco sulla permanenza di Mazzarri non ce la metto, anche per motivi che non posso rivelare. Mazzarri vuol vedere prima i programmi della società, che piani di rafforzamento vuole adottare. L’anno prossimo infatti la lotta sarà contro 4 squadre: Milan ed Inter, che resteranno grandi e Juve e Roma che tenteranno il rilancio in grande stile".

Ci sta dicendo che i tifosi devono prepararsi ad una clamorosa partenza del tecnico?

"Io dico che al momento nemmeno Mazzarri sa se rimarrà a giugno o meno. Quando dice che deve prima parlare con la società, è proprio così: vanno verificati molti aspetti. Certo, se andasse via, sarebbe una perdita drammatica per il Napoli. Concordo con Prandelli quando disse che è lui il Maradona di questa squadra".

Di recente si è parlato anche di una presunta offerta del Milan per Lavezzi. L’argentino ha una clausola rescissoria di 30 milioni: secondo lei, se un club offrisse tale cifra, il Napoli che farebbe? Credo che lo darebbe via, ma siamo sicuri che c’è un club che voglia offrire una somma simile?

Lavezzi è un giocatore importantissimo per il gioco azzurro ma fa troppi pochi gol per poter piacere ad una big, che giustamente cerca seconde punte che vadano in doppia cifra".

Abbiamo parlato finora di possibili partenze. E in entrata, come si muoverà il Napoli?

"Sicuramente prenderà due centrocampisti di valore. Uno potrebbe essere Inler, l’altro è da vedere. Se prende lo svizzero a 15 milioni, non credo che ne voglia spendere altrettanti per un secondo centrocampista. Quindi se arriva Inler, è molto difficile che arrivi anche lo spagnolo Borja Valero. Quanto al giocatore friulano, diciamo che il Napoli ha una sorta di opzione morale. Dopo un primo assalto fallito a gennaio, in quanto l’offerta azzurra è stata ritenuta troppo bassa, Pozzo ha promesso che se cederà il giocatore, cercherà di darlo in qualche modo al Napoli. E Pozzo è un galantuomo, su questo non si discute. Però, attenzione: Inler è seguito dall’Arsenal e so che c’è stato un club tedesco che gli avrebbe offerto 3 milioni di ingaggio. Per me è uno da prendere, comunque. E poi acquisterei anche un grande difensore: il solo Fernandez, che prenderà numericamente il posto di Cribari, non basta".

Ci faccia un nome a sorpresa, uno che magari non è uscito sui giornali, come possibile acquisto per gli azzurri.

"Secondo me, considerando il rapporto di stima e di amicizia che intercorre tra De Laurentiis ed il presidente del Cesena Campedelli, è probabile che possa arrivare Parolo. Sarebbe un centrocampista di qualità, ad un prezzo accessibile e che innalzerebbe il livello del reparto, considerando che Gargano, che ha un buon mercato, potrebbe andar via. Parolo potrebbe sbarcare a Napoli assieme a Giaccherini; quest’ultimo verrebbe come vice-Lavezzi".

Infine, cosa deve fare la società a livello organizzativo per compiere il definitivo salto di qualità ed essere al livello delle grandi?

"Quanto alla prima domanda, basta che la società consolidi la struttura esistente. Il Napoli ha un ottimo direttore generale, esperto di marketing e diritti televisivi, quale Marco Fassone. Può contare su un bravo direttore sportivo come Bigon, che ha anche una buona affinità con Mazzarri. E poi ha un trio di scouting, Micheli-Zunino-Mantovani, che è uno dei migliori in circolazione. Per il resto, la società potrebbe costruire nuovi campi per il settore giovanile, creare un grande ufficio stampa per reggere l’impatto di realtà internazionali come la Champions e magari inaugurare una tv tematica".

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di Redazione
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