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"Cavani-Napoli, ecco i dettagli del rinnovo"


'Cavani-Napoli, ecco i dettagli del rinnovo'
18/05/2011, 18:05

È un puzzle da sistemare pezzo per pezzo. Senza andar di fretta, con la pazienza reclamata dalle grandi società, come il Napoli, che rimettono piede in Champions League dopo più di quattro lustri. Dal tecnico ai rinforzi, dagli elementi in esubero a quelli che bisogna riconfermare: il presidente De Laurentiis e il diesse Bigon stanno provando a sistemare ognuna delle situazioni pendenti. Ora è anche più facile convincere gli incerti o gli scontenti, potenza della Champions che delinea uno scenario tecnico-professionale che raramente si potrebbe trovare altrove. A cominciare da Michele Pazienza, non più convinto di lasciare il Napoli, così come sembrava che fosse fino a due settimane fa.
UN ALTRO SÌ. E da domenica sera anche la posizione di Edinson Cavani è diventata molto più morbida. Anzi, non si commette un errore nel dire che il Napoli e il Matador stanno per dirsi sì un’altra volta. Nei prossimi giorni verrà preparata la bozza che prevede il prolungamento del contratto per un altro anno ancora. La stretta di mano, da tramutare in firma sul nuovo accordo, c’è stata immediatamente dopo l’1-1 tra Napoli e Inter. Mentre Mazzarri era a cena con i suoi collaboratori e gli amici nel solito ristorante di Pozzuoli e mentre i calciatori erano sparpagliati tutti nei locali del centro per festeggiare la Champions League, De Laurentiis già lavorava alla prossima stagione. Dallo stadio San Paolo in piena euforia, si è trasferito direttamente all’hotel Vesuvio. Sembrava fosse rientrato per riposarsi dopo una giornata estenuante e vincente, invece aveva dato appuntamento al ds Bigon ed a uno dei due manager di Cavani, Pierpaolo Triulzi, mentre Claudio Anellucci era a Londra per una vacanza, con annessa una puntata a Manchester alla finale di Fa Cup.
ECCO L’ACCORDO. Non è stato necessario aspettare l’alba per trovare un punto di incontro tra le richieste del Napoli e le esigenze del Matador. Anzi, il presidente De Laurentiis si è avvicinato di molto alle posizioni del calciatore, così da lasciar credere che l’accordo fino al 2016 ormai è cosa fatta. Cavani guadagnerà di base 2,3 milioni, più i premi che gli verranno riconosciuti al raggiungimento dei bonus. Poi, non verrà inserita nessuna clausola rescissoria nel caso in cui arrivasse un’offerta importante e vantaggiosa, sia per il Napoli che per il calciatore. Ma l’accordo tra gentiluomini prevede che Cavani non prenderà in considerazione offerte, se non impossibili da rifiutare, così da restare un altro anno in maglia azzurra e verificare solo al termine della prossima stagione eventuali opportunità di grande spessore. Ora Cavani può partire con la mente sgombra e la consapevolezza che potrà giocare la prima partita del prossimo campionato con la maglia del Napoli. Il Matador ha chiesto e ottenuto dal club azzurro di allenarsi fino a domani, così da chiudere la stagione in maglia azzurra e rientrare venerdì in Uruguay con la moglie Sole e il figlio Bautista, che da quando è venuto alla luce non ha ancora messo piede nel paese natale del papà. Poi il Matador farà rientro in Europa la settimana successiva, insieme alla nazionale uruguaiana attesa in Germania domenica 29 maggio per dare vita alla rivincita della finale per il terzo posto agli ultimi Mondiali.
VERTICE CON MAZZARRI: OGGI O DOMANI. Anche questa è fatta. Ora bisogna mettere mano alla spinosa questione del tecnico. Si continua con Mazzarri oppure bisogna cercare un altro allenatore. Presumibilmente oggi, ma chissà che non slitti definitivamente a domani l’atteso (e temuto dai tifosi) faccia a faccia tra De Laurentiis e Mazzarri. La ripresa degli allenamenti della squadra è stata anticipata a questa mattina e ciò lascia prevedere che i due protagonisti del vertice si diano appuntamento nel pomeriggio. C’è però una variabile non di secondo piano: la cena di fine stagione organizzata stasera dal presidente. Se dovessero raggiungere un’intesa, sarebbe il massimo, col patron che annuncia in pompa magna la ritrovata intesa. Viceversa, se le richieste di Mazzarri venissero giudicate impossibili dal presidente, sai che gelo in una cena pensata con l’idea della festa? Ecco perché la diplomazia del club preferirebbe l’appuntamento a domani mattina, così da provare comunque a ricucire, qualora ci fosse uno strappo.
NIENTE STRAPPI. Non è intenzione di De Laurentiis rompere col tecnico che ha permesso al Napoli di passare dal quart’ultimo al terzo posto nel giro di un anno e mezzo. Però, ha messo in conto anche la separazione traumatica e la necessità di prendere un altro allenatore. Da un po’ di giorni sta sentendo Edy Reja, tastando il polso del tecnico friulano che, però, non sembra intenzionato a lasciare la Lazio. E di certo non per fare il direttore tecnico degli azzurri in Champions. Men che mai se venisse scelto Gianpiero Gasperini: l’ex allenatore del Genoa non accetterebbe “tutori”.
FONTE: Raffaele Auriemma per “Il Roma”
 

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di Redazione
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