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IL PROBLEMA

Cavani:"Resto a Napoli ma c'è una cosa che non va"


Cavani:'Resto a Napoli ma c'è una cosa che non va'
27/05/2012, 10:05

Azzurro, il pomeriggio è tutt’azzurro: «Io con quella maglia ci sto bene». Vista dalla Piazza Rossa, Napoli è una favola da rivivere tutta d’un fiato, cavalcando il passato quei sessantasei gol, per lanciarsi poi chissà dove, certo ancora nella gloria: «La coppa Italia è semplicemente il punto di partenza per fare ancora meglio l’anno prossimo». Eh sì: vista da Cavani, Napoli è una cartolina da autografare con passione, un universo da attraversare felicemente, un mondo nel quale poi immergersi per rimanerci, incurante di ciò che accade intorno, di quanto s’oda in giro. « Leggo le notizie che mi riguardano, a proposito di mercato: so come vanno le cose, fa parte del gioco, del mio lavoro, ma io non le ascolto. Nè mi infastidiscono. E poi quando sono in vacanza, mi dedico alla famiglia e penso a ricaricare le batterie per continuare a dare soddisfazione ai tifosi del Napoli».

MATAD’OR - L’Europa è casa sua, con dodici reti segnate in due anni e varie notti indimenticabili consegnate agli archivi: e allora, un salto a Mosca, per l’amichevole contro la Russia con l’Uruguay, poi una chiacchierata con El Observador, il portale uruguayano, e infine un pensierino a Napoli, affinché si chiuda il cerchio e tutto torni, senza spargimento di ansia in questa fase così effervescente in cui le voci del mercato si accavallano. «L’affetto dei tifosi è incredibile, vorrei poterli salutare tutti, uno a uno, ma è impossibile. E’ vero, talvolta è impossibile passeggiare normalmente, altre sono costretto a tentare di passare inosservato, ma questo non è un problema - se così vogliamo chiamarlo – di Napoli. Recentemente in Uruguay, dopo la coppa del Mondo e la Copa América, mi sono trovato la gente fuori casa o mentre andavo a fare la spesa».

VOGLIA DI OLIMPIA - Vedi Napoli, ma in che modo? Camuffandosi o anche defilandosi, e poi rifugiandosi tra le mura domestiche, per sfuggire all’abbraccio affettuoso d’una città che lo ha eletto a idolo: «L’unica controindicazione è proprio questa: non riuscire a godere di un po’ di libertà quando cammino per strada con mia moglie. Ma comunque io ci sto bene con quella maglia addosso. Ora però sono con la Nazionale ed è bellissimo giocare per la propria Nazionale e rappresentare il proprio Paese. Un mio obiettivo, come detto, è partecipare alle Olimpiadi. Ma vedremo».

DOPPIO 33 – C’è tempo per ricominciare, per dar vita al Cavani ter, per piombare in quel campionato-Europa League-Coppa Italia che diverrà il tour de force di un’altra stagione da star: l’eco della Coppa Italia è ancora viva, sembra ascoltare i cori dell’Olimpico, in quella confessione via etere, il revival del matador diventa una mozione d’affetto per la Napoli con la quale è diventato una stella. «Io penso soltanto a riposare, per poi continuare a regalare soddisfazioni ai nostri tifosi. C’è bisogno di staccare un pochino, ma poi si ripartirà: è stato bellissimo riuscire a vincere la coppa Italia ma quello continuo a ritenerlo semplicemente il primo passo. Perché nella prossima stagione noi vorremo fare ancora meglio di quanto già realizzato quest’anno. Qualcuno continua a dirmi che si parla di me, a proposito del mercato: non c’è assolutamente da stupirsi, perché tutto ciò appartiene al mio mondo. Resto tranquillissimo e non provo assolutamente irritazione per ciò: anzi, non ascolto. Io con la maglia del Napoli mi sento a mio agio e voglio offrire nuove emozioni ai miei tifosi».
Fonte:Corriere dello sport

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di Redazione
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