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IL CIUCCIO CHE VOLA

Ccà nisciuno è fisso


Ccà nisciuno è fisso
13/09/2010, 15:09

Caro Presidente Le scrivo, così mi rilasso un po’,

e siccome Lei sembra molto lontano, più forte Le scriverò.

Da quando Lei è arrivato, ci sono state grosse novità,

l’incubo vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va.

(qua ci vorrebbe il parappaparaparaparapapà. Ma lo omettiamo)

Si vince poco anche la sera, anche quando dovremmo fare festa.

C’è chi aveva messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra.

Ma i castelli costruiti per aria cadono in poche settimane

Io ora ho tanto da dire

e poco tempo mi rimane.

(qua ci vorrebbe sempre il parappaparaparaparapapà. Ma questo è un canto di dolore e quindi lo omettiamo).

Alla televisione, aveva detto che il nuovo anno

avrebbe portato una trasformazione…

e tutti quanti stiamo ancora aspettando.

Ma se non si sistema la squadra a Natale

ci intossicheremo anche quel santo giorno

Bip bip bip (autocensurato)

anche se con Quagliarella la Juve ci facesse il cavallo di ritorno.

Parappaparaparaparapapà. Qua ci sta bene.

Vede caro Presidente, cosa Le dico e Le scrivo

E come sono scontento

di avere solo due punti in questo momento

Vede vede vede vede,

vede, caro Presidente

cosa si deve inventare per poterci ridere sopra…

e continuare a sperare…

L’anno che sta arrivando, tra un anno passerà

Ma la gente ormai sta imparando…

È questa la novità….

Il parappaparaparaparapapà qua ci sta alla grande.

 

Questo articolo, che segue due settimane di personale (e forse inutile) sciopero per protestare contro la supponenza della società, potrebbe anche concludersi così. Ma, come più volte detto, non sono un giornalista, bensì un cronista tifoso e i tifosi, soprattutto quelli che pagano, hanno diritto di esprimere il proprio pensiero e anche il proprio silenzio, quando pensano di aver affidato i propri soldi a qualcuno che non li ha gestiti nella maniera dovuta e che non ha avuto neppure il buon senso di motivare le scelte non condivise dalla stragrande maggioranza del pubblico. I mancati arrivi promessi, la mancata  spiegazione della partenza inaspettata di uno dei punti di forza della squadra senza sostituirlo adeguatamente, le dichiarazioni riguardanti il mancato interesse verso una coppa europea i cui biglietti ci fa pagare salato, così come per vederla in tv, producono come normale (finalmente) conseguenza la rivolta anche dei fessi. Ccà nisciuno è fesso, si dice a Napoli. Totò diceva anche “Ccà nisciuno è fisso”.

E quegli spazi vuoti sugli spalti - se dovesse persistere un certo atteggiamento da parte della società – potrebbero rimanere tali. Nonostante l’amore che i napoletani nutrono per la loro squadra.

Mi scusi se le dico una cosa che in questi anni nessun giornalista o addetto ai lavori non le ha mai detto. Ma a noi tifosi, sinceramente, di andare in India o in Cina non ce ne frega assolutamente nulla. Voi vogliamo avere soddisfazioni in Italia e in Europa.

In Cina e in India ci faccia i film. Noi li verremo anche a vedere al cinema.

Ma il calcio, caro Presidente, è un’altra cosa.

Aaah, ora mi sento molto meglio!   

di Gianni Puca

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di Redazione
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