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FENOMENO MAREK

CdS - Hamsik da pazzi: ha già fatto 50!


CdS - Hamsik da pazzi: ha già fatto 50!
04/10/2011, 17:10

La verità è in quel numero che non mente, specchio d'una realtà inattaccabile: cinquanta reti, di destro o di sinistro, da fermo o passeggiando settanta metri palla al piede, dal dischetto, su punizione, nell'area piccola o dalla distanza, in rovesciata o d'esterno, per mostrare un campionario talmente ampio da lasciare sbalorditi. Si scrive Hamsik e si legge nitidamente in quel talento puro che sgorga come acqua di fonte a Napoli e dintorni, in un campionato ormai vissuto da mattatori, ma anche in Europa League e poi in Champions, in un Vecchio Continente che s'è già stropicciato gli occhi, in passato, ammirandone la scherma calcistica. Ventiquattro anni e una carriera che pesa: piaceva al Real e al Chelsea, al Milan e pure all'Inter, ma cinquanta gol dopo, Napoli gli piace ancora di più: «Sogno di far sempre meglio con questa maglia» .
IL FENOMENO - Il fotogramma d'un quadriennio fantastico, cominciato in coppa Italia contro il Cesena nel 2007 e solennemente festeggiato a San Siro con la cinquantesima rete ufficiale napoletana, svela la versatilità d'un ragazzino che va già in giro da un bel po' con l'appellativo del nuovo Gerrard o del fresco Lampard senza curarsene, anzi lasciandoselo scivolare addosso mentre attraverso il proprio sito si racconta alla sua gente.« Erano diciassette anni che il Napoli non batteva l'Inter e siamo contenti di avercela fatta. E' stato un incontro meraviglioso». Il calcio del Terzo Millennio usa linguaggi contemporanei e la felicità d'un blitz che scava un solco tra il Napoli e l'Inter - e rappresenta anche un'investitura per lo scudetto - è una sensazione da raccontare attraverso internet, affinché tutti ma proprio tutti i tifosi d'un genietto con gli occhialini e l'espressione da fanciullo possano saper direttamente dal loro eroe come si vivano certi successi:« E' vero che uno dei momenti di svolta è stata l'espulsione di Obi, ma noi nel secondo tempo siamo stati bravi a far girare il pallone. Avevamo più spazio, chiaro, ma la vittoria ha un suo sapore particolare».
MALEDETTO RIGORE - I cinquanta gol di Hamsik offerti al Napolitutti d'un fiato rappresentano una abbondante razione di glassa sulla stagione partenopea d'un predestinato e la dolce abbuffata di vittime illustri - che dopo Milan e Juve, Roma e Lazio, Fiorentina & company ora comprende pure l'Inter - non viene appesantita dall'errore dal dischetto, analizzato con leggerezza e con un sospirone di sollievo: «Sono andato con decisione a calciare, ho osservato Julio Cesar e sapevo anche dovevo volevo indirizzare il pallone. Ma ho angolato poco, l'ideale per il portiere nerazzurro. Però, per fortuna, c'era pronto Campagnaro».
CHE POCHO! - Il cinquantenario di Hamsik è il volano per i sogni d'una città in delirio e mentre intorno c'è un clima festaiolo, quel ventiquattrenne con la testa d'un matusa, un erede al trono che gironzola in casa ed un altro bebé in arrivo, sa come frenare l'entusiasmo:« La classifica è invitante, è molto suggestiva, ma noi dobbiamo rimanere con i piedi ben saldi per terra. Vincere a Milano è stato bello ma la stagione è lunga, ora ci aspettano altre grandi sfide in campionato, in Champions e pure in Coppa Italia ». Dal Cesena a San Siro, da una prodezza all'altra, da un'invenzione a piattone destro sull'uscita di Julio Cesar, per demolire l'Inter, per guardare lontano:«Ho ricevuto un gran passaggio da Lavezzi ed a quel punto per me è stato facile. Sono contentissimo di essere arrivato a quota cinquanta, questo è un traguardo fantastico che dà gioia a tutti. Io sogno di far sempre meglio con questa maglia e son felice di aver toccato quota cinquanta nel giorno del compleanno di mia mamma ». Napoli o Slovacchia, i figli so piezz ‘ e core.
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

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di Redazione
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