Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

VALUTAZIONE ALLE STELLE

CdS - Il trio del Napoli vale un tesoro: 120 mln


CdS - Il trio del Napoli vale un tesoro: 120 mln
07/10/2011, 09:10

In tre valgono già un tesoro. E sommando la loro età, non arrivano a cento anni (74). Hamsik, Lavezzi e Cavani formano il tridente che fa sognare i tifosi del Napoli e gongolare De Laurentiis. La loro quotazione sta crescendo a velocità supersonica. Da un investimento iniziale complessivo di circa trenta milioni di euro (28.5), la loro quotazione si è addirittura quadruplicata nel giro di un paio di anni. «Sono cresciuti in fretta. Maturati. Hanno acquistato consapevolezza dei propri mezzi», ripete Mazzarri.
LE CIFRE -E oggi tra gli addetti ai lavori si parla già delle possibili quotazioni di uno o dell'altro. Tengono presente dell'età, dei gol fatti, dei margini di crescita, dell'incidenza di ognuno di loro nella fase offensiva della squadra, del profilo caratteriale. Insomma, un cocktail di dati da cui vengono fuori leprime cifre: dai trentacinque ai quaranta milioni di euro per Hamsik, il re degli assist, capitano della nazionale slovacca; quaranta e più per Lavezzi, capace da solo di sfiancare le difese avversarie, regalare assist a grappoli seppure ancora poco prolifico; e poi il Matador Cavani, esploso in un colpo solo, giovanissimo, attaccante moderno, che stasera Tabarez vorrebbe schierare contro la Bolivia nonostante avesse già Suarez e Forlan. Anche per l'uruguagio la valutazione indicata si aggira intorno ai quaranta milioni di euro. Centoventi milioni per i tre che a Napoli chiamano «i tenori». Quattro volte rispetto all'investimento iniziale. Una plusvalenza da capogiro. E con le cifre che girano, non solo in Italia ma nel mondo, non sembra neanche esagerato pensare di potersi accaparrare Hamsik o Lavezzi, o anche Cavani a quelle quotazioni. Si tratta di campioni in essere che ancora devono sprigionare tutta la loro potenzialità. Ma anche di tre atleti irreprensibili capaci di giocare senza interruzionedi sorta, come è capitato ad Hamsik nella scorsa stagione: 49 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia (47 Cavani, 41 Lavezzi).
GIOIELLI INTOCCABILI -Ma per De Laurentiis, altro che trentacinque milioni per Hamsik o quaranta per Cavani, ce ne vorranno tanti di più. Ammesso che voglia privarsene. In estate dichiarò che per lo slovacco non ne bastavano cento per cederlo. Una provocazione, certo. Ma di sicuro un centrocampista che va in doppia cifra, giovanissimo e di tale personalità ci vorrà un bel pacco di euro per portarlo via dal Napoli.
Resta Lavezzi e quella clausola rescissoria galeotta, fatta inserire nel contratto in un momento particolare, quando andavano rabboniti calciatore e procuratore. Ma oggi De Laurentiis vorrebbe già abolirla. Insomma prima che si presenti un estimatore (e nell'ombra si starebbero già muovendo), il Napoli avrebbe in animo di rivedere quegli accordi.
STRATEGIA VINCENTE -Si è rivelata geniale la strategia sposata in pieno dal patron della Filmauro: giocatori giovanissimi e di talento sicuro da svezzare e valorizzare. E poi affidarli in mani sicure e collaudate, come si sono rivelate quelle di Mazzarri. Infine, blindarli e farli crescere insieme in un progetto che oltre a rivelarsi tale a tutti gli effetti, sta facendo proseliti in tutta Europa. Non a caso, De Laurentiis sollecita in continuazione il settore scouting. Si aspetta nuove segnalazioni, giovani alla Hamsik, Lavezzi e Cavani, calciatori da far diventare campioni magari con il sostegno di una tifoseria che ha scoperto quanto sia più intrigante arrivare a certi traguardi per gradi e con puledri allevati in casa. Oggi il tridente delle meraviglie rappresenta la fortuna di club emergente qual è il Napoli. Come fosse un istituto di credito su cui far leva ad occhi chiusi.
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©